L’eutanasia travestita dalla sofferenza per i bambini

I genitori in Belgio per "motivi umanitari" possono chiedere l'eutanasia per i minori.
I genitori in Belgio per “motivi umanitari” possono chiedere l’eutanasia per i minori.

 

Malaparte affermava: “Quando un popolo individualista, come il nostro, perde la fiducia in se stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l’immoralita diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica…”. E’ la fotografia più fedele della società odierna. Il relativismo appoggiato dal secolarismo aggressivo ha iniziato la sua opera di cambiamento radicale della “struttura antropologica naturale” su cui si è sempre basato lo sviluppo dell’uomo. La natura è sostituita dalle voglie dell’io. I desideri sono trasformati in legge. Alla fine della seconda guerra mondiale, quandoo furono scoperti gli orrori del nazismo, durante il processo di Norimberga, fù dichiarato che mai l’uomo aveva raggiunto livelli così bassi. Pertanto auspicavano a pensare al bene dell’uomo, proteggendo i valori della Vita, della Libertà, della Giustizia e dell’Uguaglianza. Abbiamo dimenticato nella prosperità in cui viviamo, le parole di ammonimento lanciate da quel tribunale! Sotto la bandiera della Libertà, le generazioni odierne stanno ripetendo gli stessi errori. Leone Grotti ci racconta cosa sta avvenendo in Beglio, paese tra l’altro provato dal nazismo: “Il Belgio è pronto per votare l’estensione dell’eutanasia ai minori di 18 anni e ai pazienti dementi che non sono più in grado di esprimere la propria opinione. Il prossimo 27 novembre, secondo quanto dichiarato dal senatore Jacques Brotchi, “potremmo votarla in Senato, abbiamo già la maggioranza”. La legge dovrà poi essere discussa e votata alla Camera.

L’eutanasia in Belgio è legale dal 2002. Se l’estensione verrà approvata, ha spiegato il socialista Philippe Mahoux, i medici potranno porre “fine alla vita di un bambino, qualora si trovi in una situazione medica senza uscita, in uno stato di sofferenza fisica o psichica costante e insopportabile, e che presenti una domanda di eutanasia”. Non è stato fissato nessun limite di età ma psichiatri e psicologi dovranno valutare la “capacità di discernimento” del bambino con la “garanzia che ciò che esprime sia ciò che comprende”. Per l’autorizzazione definitiva servirà anche l’autorizzazione di entrambi i genitori (in caso di disaccordo tra loro non si potrà procedere), che riceveranno un accompagnamento psicologico anche dopo la morte del bambino. Il Belgio raggiungerebbe così l’Olanda, dove il Protocollo di Groningen autorizza già l’eutanasia per i minorenni fin dal 2004. Amsterdam, in realtà, ha già fatto un ulteriore passo avanti, approvando un documento che cita la “sofferenza dei genitori” tra i motivi che autorizzano la pratica dell’eutanasia su un neonato o un minore. Secondo quanto dichiarato da sedici pediatri (anche di ospedali cattolici), che hanno scritto una lettera aperta al governo, i medici contravvenendo alla legge già uccidono i bambini con l’eutanasia. La commissione inoltre, come rivelato dalla Coalizione per la prevenzione dell’eutanasia, non è estranea a palesi conflitti di interessi. Per dieci anni il suo presidente è stato Wim Distelmans, l’oncologo che ha somministrato l’eutanasia al transessuale Nathan Verhelst e considerato ”l’eroe della buona morte” in Belgio. Fa specie che l’uomo che dovrebbe controllare in modo imparziale eventuali abusi della legge sia anche quello che somministra e sponsorizza l’eutanasia in giro per il paese”.

Intanto in Olanda, alcuni medici hanno somministrato un’iniezione letale ad una donna non vedente di 70 anni che aveva espresso la volontà di morire. Il caso, avvenuto nel 2012, è stato reso noto soltanto in questi giorni dal giornale Trouw. L’anziana, che aveva cercato diverse volte di suicidarsi, era affetta da una grave forma di depressione e viveva sola dalla morte del marito. Si era quindi rivolta alla Levenseindekliniek, un team mobile di dottori che somministrano la dose letale ai pazienti che ottengono l’eutanasia. Secondo quanto scrive il sito DutchNews, la donna era “ossessionata con la pulizia e non poteva sopportare di vedere delle macchie sui suoi vestiti”. Nell’intervista al giornale  il suo caso è stato definito “eccezionale” da Lia Bruin, una specialista del sistema geriatrico olandese. Nel Paese è polemica tra chi sostiene la nuova legge e chi ritiene che vada cambiata. Secondo la norma olandese l’eutanasia è consentita in condizioni particolari e soltanto qualora due medici stabiliscano che il paziente è soggetto ad “insopportabili sofferenze” da cui non può essere curato. Inoltre la persona che decide di chiedere l’eutanasia deve essere in grado di fare una scelta cosciente ed autonoma. Terminata la lettura del post, il cuore si riempie di tristezza. Il pensiero unico, cerca di normalizzare gli orrori contro la vita, favorendo la morte in nome della libertà di scelta. La promozione umana porta alla Vita. Chiunque desideri aiutare l’uomo, non può fornire strumenti di morte come alternativa ai bisogni del singolo. Concludo con le parole di Benedetto XVI: “L’Amore — caritas — sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo. Ci sarà sempre sofferenza che necessita di consolazione e di aiuto. Sempre ci sarà solitudine. Sempre ci saranno anche situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo. Lo Stato che vuole provvedere a tutto, che assorbe tutto in sé, diventa in definitiva un’istanza burocratica che non può assicurare l’essenziale di cui l’uomo sofferente — ogni uomo — ha bisogno: l’amorevole dedizione personale”.  DonSa

 

Medico pronto per l'eutanasia.
Medico pronto per l’eutanasia.

 

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