Le porte della carità: dal Cottolengo a Torino al Santuario a Castrovillari colpito dalla frana

PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA A TORINO. L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha aperto la seconda Porta Santa della diocesi dopo quella in Duomo. Si tratta della porta che dà accesso alla chiesa grande del Cottolengo.

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“Questa Porta Santa nella Piccola Casa della Divina Provvidenza ci ricorda che la misericordia di Dio si manifesta soprattutto nell’accoglienza dei poveri e degli ultimi”, ha detto nella sua omelia l’arcivescovo Nosiglia, ricordando che nella recente visita a Torino Papa Francesco si è recato anche al Cottolengo.

Alla cerimonia era presenti anche alcuni senza dimora, nuovi poveri, disabili, rom e rifugiati. “Passare la Porta Santa al Cottolengo – ha sottolineato Nosiglia – vuole esprimere il nostro impegno di passare da una vita chiusa nei nostri interessi e tornaconti personali alla gratuità di saperci mettere a servizio e a disposizione degli altri. Non dobbiamo mai dimenticare che il bene che riusciamo a fare in piccolo, Dio lo fa diventare grande e immenso di frutti”.

BASILICA DEL SANTO A PADOVA. “È questa la porta del Signore per ottenere misericordia e perdono”. Con queste parole, nell’ambito del Giubileo voluto da Papa Francesco, è stata aperta la Porta Santa della Misericordia alla Basilica del Santo di Padova.

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All’atto, e alla successiva Messa al Santo, era presente il Delegato pontificio l’arcivescovo Giovanni

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La Porta della Misericordia nel santuario per antonomasia di Padova sarà, insieme a quella della Cattedrale e degli altri santuari giubilari patavini, un’ulteriore possibilità per vivere l’esperienza giubilare offerta alle migliaia di pellegrini e fedeli che ogni anno giungono al Santo da ogni parte del mondo.

Iniziando dalla Porta della Misericordia, il cammino penitenziale si snoda all’interno della Basilica, seguendo un percorso guidato per il pellegrino.

SANTUARIO MADONNA DEL CASTELLO A CASTROVILLARI. “Che questo Santuario ferito possa diventare feritoia di luce”. Lo ha detto monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, aprendo la Porta santa del Santuario della Madonna del Castello a Castrovillari. Il luogo sacro tra il 5 e il 6 marzo 2012 è stato infatti colpito da una frana del monte su cui sorge.

Per il Giubileo straordinario, “tempo opportuno per lasciarsi afferrare dalla misericordia di Dio”, “è stato individuato il Santuario della Madonna del Castello quale porta della misericordia poiché il rettore e i fedeli stanno vivendo un particolare momento di difficoltà per la presenza della frana” – ha detto nell’omelia monsignor Savino.

“Questa sera respiro profumo di fede che si apre” – ha detto il vescovo – sottolineando come “questo Santuario sia un bene prezioso a livello culturale e spirituale”. Per il presule, “solo se metteremo insieme le Porte sante della chiese individuate e le Porte sante che accolgono fratelli e sorelle fragili e disagiati, se metteremo insieme conversione a Cristo e conversione ai fratelli più fragili, il Giubileo della misericordia sarà per noi veramente un tempo di grazia”.

BASILICA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI. È stata aperta la porta Santa della Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi, cerimonia con la quale nella città del santo patrono d’Italia ha preso il via il Giubileo della Misericordia.

assisiAd aprire la porta Santa sono stati il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti e il frate più anziano della comunità francescana, padre Vladimiro Penev, presenti numerosi pellegrini arrivati da ogni parte del mondo. Il Giubileo indetto da Papa Francesco coincide con gli 800 anni dalla proclamazione di quello che è conosciuto come il “perdono di Assisi”.

«Aprendo la porta Santa della Basilica francescana, il mondo si apre ai fragili corpi che attendono la salvezza – ha detto padre Gambetti – ai cuori sognanti o angosciati e alla possibilità di offrire una dimora a tutti, la dimora di Dio».

Tra le sette tappe francescane suggerite dai frati per l’itinerario giubilare nella basilica di Assisi ci sono, oltre alla stessa porta Santa, la tomba di San Francesco, la cappella delle confessioni, l’altare, e la Basilica Superiore: l’ultima tappa è quella denominata “Inviati per il mondo” dove, come suggerito da Papa Francesco, tutti sono chiamati a far conoscere la bellezza della vita. Il portale d’accesso alla Basilica Inferiore di San Francesco d’Assisi (del secolo XIV) ha una struttura ad arco acuto, articolata in due aperture. Nel triangolo al congiungimento delle due arcate, c’è un piccolo mosaico che rappresenta San Francesco.

Nel contesto delle celebrazioni del Giubileo della Misericordia, apertura delle Porte Sante nei luoghi di San Pio da Pietrelcina. A San Giovanni Rotondo, il rito è stato presieduto dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Michele Castoro.

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A Pietrelcina, la celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita di Benevento, Andrea Mugione.

di Redazione Papaboys (Fonte: Avvenire) 

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