La disoccupazione giovanile record uccide il paese: 41%

timthumbLAVORO – Cresce ancora il tasso di disoccupazione in Italia toccando a novembre il 12,7%, in aumento di 1,4 punti in un anno. La disoccupazione giovanile raggiunge il 41,6%. Si tratta del dato peggiore dal 1977. Tra novembre 2007 e novembre 2013 i disoccupati sono più che raddoppiati e ora sono 3 milioni e 254 mila. Il tasso di disoccupazione giovanile nell’Unione Europea si è attestata al 23,6%. Fra i Paesi membri il livello di disoccupazione è più basso in Germania (7,5%) e Austria (8,6%), mentre è più elevato in Spagna (57,7%), Grecia (54,8%) e Croazia (49,7%).

In termini assoluti emerge che i disoccupati sono aumentati di 57.000 unità rispetto a ottobre, salendo a quota 3.254.000. Rispetto a novembre 2012, le persone senza un impiego sono 351.000 in più. L’aumento della disoccuoazione è legato in misura preponderante alla riduzione degli occupati (-55.000 su mese), ovvero alla perdita di posti di lavoro per la debolezza del ciclo economico e, in particolar modo, della domanda interna. In seconda battuta, a gonfiare il tasso potrebbe avere contribuito, spiegano gli analisti, la riduzione gli inattivi (-24.000 su mese), che si mettono alla ricerca di un impiego, senza successo, vista la fragilità della situazione economica.

Nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, la percentuale dei senza lavoro sul totale degli occupati o di quanti cercano un impiego è salita al 41,6% dal 41,4% di ottobre, in aumento di 4 punti percentuali su anno. Che il 2013 sia stato un anno particolarmente duro sul fronte occupazione lo testimoniano anche le cifre diffuse dall’Inps sugli ammortizzatori sociali: nel 2013 per tutte le diverse forme di cassa integrazione le ore autorizzate hanno superato il miliardo.

Nei primi undici mesi dell’anno sono state presentate circa 1.950.000 domande per Aspi e mini Aspi, le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria. Tutti numeri che fanno salire la pressione sull’esecutivo guidato da Enrico Letta, che sta lavorando con i partner di maggioranza alla messa a punto del programma per quest’anno in un clima di crescente malcontento e disagio sociale.

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