Questo venerdì la Via Crucis a Roma per le donne crocifisse sottratte alla prostituzione

“Saluto la Comunità Papa Giovanni XXIII e, mentre esorto a continuare l’opera in favore di ragazze sottratte alla prostituzione, invito i romani a partecipare alla Via Crucis per le donne crocifisse che avrà luogo venerdì 7 aprile alla Garbatella”.

Sono le parole di Papa Francesco pronunciate ieri nel corso dell’udienza generale in Piazza San Pietro. La Via Crucis per le donne crocifisse, giunta alla terza edizione, è promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi, per sensibilizzare sul dramma delle donne vittime della tratta e schiave per il racket della prostituzione. Il ritrovo è fissato a Roma, alla Garbatella, domani alle ore 19 presso il Ponte Spizzichino, per la partenza della Via Crucis di solidarietà e preghiera. Al microfono di Luca Collodi della Radio vaticana, don Aldo Buonaiuto, del servizio antitratta della Comunità di don Benzi:

R. – Si tratta di un’iniziativa importantissima per dare voce a persone che sono invisibili solo apparentemente, nell’indifferenza dei troppi che fanno finta di non capire, di non sapere che sulle nostre strade ci sono donne mercificate, giovanissime, che potrebbero avere la stessa età delle nostre figlie, nipoti…ragazze che provengono da Paesi stranieri e che vengono poi messe sulle strade per soddisfare i bisogni perversi di migliaia di uomini che pensano di avere il diritto di comprare il corpo di queste ragazzine. E allora la Via Crucis l’abbiamo proprio intitolata “Per le donne crocifisse”, perché possiamo dire con grande forza come queste donne vivono proprio un calvario simile a quello di Cristo.






D. – Qual è la situazione della prostituzione a Roma?

R. – È una situazione drammatica, perché il fenomeno tende a crescere in modo sproporzionato. Basta immaginare quante ragazze che provengono dalla Nigeria attraverso gli sbarchi, sono poi destinate, purtroppo, alla prostituzione schiavizzata. Poi c’è tutto il mercato delle ragazze dell’Est, parliamo di tantissime ragazze rumene, moldave e purtroppo c’è un ritorno di quelle albanesi. Non si tratta di decoro urbano o di rovinare il decoro. Qui si tratta di liberare persone oppresse, che non hanno scelto la prostituzione, ma che sono state portate con l’inganno, con il ricatto, con le ritorsioni, contro la loro volontà, sulla strada.

D. – Un mondo alimentato anche dai clienti…

R. – Noi di notte, sulle strade, incontriamo, parliamo con questi clienti. E ci dicono la verità: di avere figli a casa, di avere una moglie, di avere fidanzate e pensano e definiscono questo andare sulle strade solo come uno sfogo. Non dobbiamo dimenticare che sulle strade troviamo tutte ragazze sotto i 23 anni e molte, purtroppo, sono anche minorenni.




D. – Don Buonaiuto, per tutti questi motivi, domani sera a Roma, alle 19.30 alla Garbatella, si terrà una Via Crucis…

R. – Penso che sarà una bellissima manifestazione di solidarietà e, per chi è credente, di preghiera. Anche le istituzioni si sono unite a partire dai magistrati, dalle donne della magistratura, che porteranno una croce di tre metri sulle loro spalle, in segno di solidarietà per chi non ha voce e anche per il lavoro importante che svolgono per debellare i racket. Così come ci saranno le Fiamme Oro della Polizia di Stato, le donne dell’Arma dei Carabinieri, le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, le donne della Polizia Municipale di Roma e poi anche una partecipazione straordinaria: quella del Corpo della Gendarmeria dello Stato del Vaticano. Ci sarà una rievocazione storica. Sulla Croce andranno le donne crocifisse, rappresentate da una donna che farà questo grido, il grido di Gesù: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. In questo caso al femminile, perché testimonierà lo strazio di queste donne che ancora soffrono nel mondo a causa della tratta.

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