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Vangelo: ‘Il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore..’. Commento alla Parola di Mercoledì 22 dicembre 2021

Il Vangelo del giorno: Martedì, 22 dicembre 2021

Lettura e commento al Vangelo di oggi, 22 dicembre 2021 – Lc 1,46-55: “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.”

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Parola del Signore

Vangelo del giorno, 22 dicembre 2021
Vangelo del giorno, 22 dicembre 2021- Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Commento a cura di Paolo Curtaz

Da duemila anni questa preghiera è il saluto dei discepoli al tramonto del sole, un modo per rileggere la giornata alla luce della salvezza.

E per chiudere il giorno nella gioia, non nella tristezza, per sottolineare, ogni giorno, ciò che di positivo abbiamo vissuto. La conosciamo bene, questa preghiera. Lo cantiamo coralmente, il Magnificat, alla fine della preghiera dei Vespri. Faremmo bene a riprenderlo in mano, a rileggerlo con lo stupore della prima volta.

È una adolescente che lo canta. Che intreccia salmi e citazioni, rimandi biblici e salvifici. Chi studia la Scrittura ci dice che, con ogni probabilità, quel canto è opera delle prime comunità cristiane che Luca riprende, attribuendolo a Maria; alcune copie del vangelo lo attribuiscono, invece, ad Elisabetta.

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Mi piace pensare, però, che sia il canto dell’intera Chiesa che riconosce l’opera di Dio. E nella Chiesa c’è anche Maria. Non so se Maria ha pronunciato precisamente queste parole. So per certo che le ha vissute.

Dio ha realizzato la sua promessa, canta. Sempre la realizza. Senza scoraggiarsi, anche quando passano i secoli.

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