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Vangelo del giorno, 23 ottobre 2023. Lettura e Commento alla Parola: ‘Di chi sarà?’

Vangelo del giorno – Lunedì, 23 Ottobre 2023

Lettura e Commento al Vangelo di oggi – Lc 12,13-21: “Quello che hai preparato, di chi sarà?”

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità».

Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».

E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

Parola del Signore

Vangelo di oggi
Vangelo di oggi (24emilia.com)

Commento a cura di Paolo Curtaz

Pagina straordinaria, quella del vangelo di oggi. Pagina in cui Gesù ribadisce uno dei capisaldi della nostra fede: Dio si fida delle nostre capacità e non va tirato in ballo a sproposito. Al fratello che chiede a Gesù di intervenire nella disputa ereditaria Gesù risponde di non averne titolo. Come a ribadire che possono benissimo cavarsela da soli, che non c’è bisogno di Dio per decidere se e come intervenire in una causa del genere!

Quante volte citiamo Dio a sproposito, lo infiliamo nelle nostre beghe politiche, economiche, lo invochiamo quasi sempre perché confermi le nostre posizioni, nelle nostre scelte!

Il mondo vive una sua autonomia, le leggi che lo regolano non hanno bisogno di continui e improbabili aggiustamenti divini…

Detto questo, Gesù aggiunge una opportuna raccomandazione: a non nascondere la nostra cupidigia dietro improbabili questioni di principio, la ricchezza è un grande inganno perché promette ciò che non riesce a mantenere.

A volte siamo attratti dalla facile ricchezza, illudendoci che possa risolvere molti problemi. Spesso, invece, i problemi li crea, piuttosto che risolverli!

Concentriamoci sull’essenziale, che è meglio…

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