Uniti in preghiera per incontrare Gesù nel ricordo di Papa Giovanni Paolo II

Barrafranca mostraSICILIA – ENNA –  A Barrafranca, cittadina dell’ennese, nella parrocchia di don Giacinto Magro si è conclusa martedì 21 e mercoledì 22 Ottobre, in occasione della prima memoria liturgia di San Giovanni Paolo II, Papa,   la due giorni con la benedizione di tutte le mamme in attesa, dedicata al Santo Giovanni Paolo II nella giornata solenne, così come festeggia tutta la Chiesa Universale.

L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia in collaborazione con la diocesi armerina del vescovo Rosario Gisana e le due sezioni dell’ Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) di Enna con il presidente Renato Pinnisi e Siracusa con il presidente Salvo Di Salvo.

Il presidente  Di Salvo ha  portato alla comunità la sua testimonianza raccontando la propria esperienza di fede e la partecipazione alle varie giornate mondiali della gioventù pensate dal Santo come << momenti di sosta che servono ai giovani per interrogarsi sulle aspirazioni più intime, per approfondire e proclamare con crescente gioia la comune fede in Cristo, morto e risorto>>. “Sono cresciuto con Giovanni Paolo II e partecipare alle varie giornate della gioventù ed è sullo spirito di aggregazione che la chiesa deve basare la sua identità. Noi non dobbiamo essere cristiani solo quando andiamo in chiesa ma esserlo nella quotidianità a lavoro, nel tempo libero e testimoniare la verità del vangelo fuori le quattro mura della chiesa”.  Ad animare la veglia l’orchestra e la corale”Perfetta Letizia” in un perfetto mix tra canto e preghiera e il neo presbitero Salvatore Cumia. “ Le due giornate – afferma don Giacinto Magro – sono state un dono di grazia. Infatti se la Grazia è Gesù la comunità tutta l’ha sperimentata. Questo traspariva dalla gioia dei presenti, dalla serena e gioia festa che ognuno faceva all’altro. Giovanni Paolo ci ha rinviato Gesù che valorizza l’uomo quindi aprire nel rapporto ognuno all’altro”. Riscoperto il significato dei santi tramite anche la presenza di una reliquia dei capelli, l’anello pescatore, una croce e l’evangeliario che era poggiato durante il funerali. Presente per la funzione solenne di  mercoledì la stola e la casula usata negli ultimi anni di vita del santo.

“ I santi – rimarca don Giacinto Magro – ci indicano il Cristo perché con Lui rinnoviamo noi stessi e fatti nuovi per cui di conseguenza rinnoviamo anche la storia. La testimonianza  ha entusiasmato tutti i giovani e ogni persona venuta anche dai paesi vicini tra cui Aidone e Pietraperzia”. Il presidente Salvatore Di Salvo ha curato anche una mostra su San Giovanni Paolo II con diversi materiali ( tra cui libri, video, maglie, monete) e di seguito riportiamo parte della sua testimonianza: “L’iniziativa è stata apprezzata anche da parte dell’ Associazione Nazionale dei Papaboys, con il presidente Daniele Venturi: “ Nutriamo sentimenti di gioia e fraternità per il magnifico ricordo ad Enna, che si fa presenza viva nella preghiera di un Santo che  ha attraversato le strade della nostra epoca, ma soprattutto della nostra vita e dei nostri cuori. Negli occhi di Giovanni Paolo II abbiamo riscoperto insieme lo sguardo di Dio che viene a cercare i suoi figli. Lui è ancora fra noi incarnato nella croce di Gesù, presente nella sua Parola”.  Soddisfazione è stata manifestata dal presidente della sezione dell’Ucsi di Enna Renato Pinnisi.

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