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Un presepe vivente speciale dedicato ai disabili

La città di Betlemme di duemila anni fa riprende vita nella meravigliosa cornice di Trivigliano, borgo della provincia di provincia di Frosinone, diventando il simbolo per l’abbattimento di ogni barriera architettonica o culturale. Uno straordinario presepe vivente con oltre 160 figuranti in costume dell’epoca si è snodato per le antiche strade di Trivigliano coinvolgendo tutti gli abitanti dell’antico borgo del frusinate.

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Quest’anno, per la rappresentazione del 27 Dicembre, i protagonisti sono state le persone con disabilità assistite dall’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) che hanno preso parte alla rappresentazione come figuranti accompagnati dai volontari e dal presidente della sottosezione di Anagni-Alatri, Piergiorgio Ballini. Presenti anche Federico Baiocco, responsabile nazionale dei Medici Unitalsi e gli scout dell’Agesci di Guarcino.

Il presepe vivente tornerà a Trivigliano il prossimo 2 gennaio 2016 dalle ore 17.30.

“Il nostro speciale ringraziamento – spiega Preziosa Terrinoni, presidente della sezione Romana-Laziale dell’Unitalsi – agli organizzatori del presepe vivente a Trivigliano e a tutti i suoi abitanti per la straordinaria accoglienza e sensibilità dimostrata nei confronti delle persone con disabilità e dei volontari Unitalsi della sottosezione di Anagni-Alatri”.

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“Quella di oggi – aggiunge Terrinoni – è un’iniziativa nel pieno dello spirito giubilare che rende protagoniste  le persone che con disabilità per l’integrazione e per  l’abbattimento di ogni barriera architettonica e culturale”.




Redazione Papaboys (Fonte www.zenit.org)

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