Home News Sancta Sedes Saranno Beati don János Brenner e suor Leonella Sgorbati

Saranno Beati don János Brenner e suor Leonella Sgorbati

La Chiesa avrà due nuovi Beati: suor Leonella Sgorbati, delle Missionarie della Consolata, uccisa in odio alla fede nel settembre 2006 a Mogadiscio, in Somalia, e János Brenner, sacerdote diocesano ungherese, ucciso sempre in odio alla fede nel dicembre 1957 durante il regime comunista. Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti relativi al riconoscimento del loro martirio.

Presto Beati due martiri: suor Leonella Sgorbati e don János Brenner

Lonella Sgorbati nasce il 9 dicembre 1940 a Rezzanello di Gazzola, in provincia di Piacenza. Entra nelle Missionarie della Consolata, studia da infermiera e nel 1970 parte in missione per il Kenya. Come ostetrica aiuta a far nascere migliaia di bambini. Dal 2001 inizia i suoi viaggi in Somalia dove avvia una scuola per infermieri. Il Paese è devastato dalla guerra civile. Gli estremisti islamici sono presenti e forti. Suor Leonella dice: “C’è una pallottola con scritto sopra il mio nome e solo Dio sa quando arriverà”, ma aggiunge: “La mia vita l’ho donata al Signore e Lui può fare di me ciò che vuole.” Il 17 settembre 2006 due uomini l’attendono mentre rientra a casa dall’ospedale: la uccidono. Con lei muore anche Mohamed Mahamud, un musulmano, padre di quattro figli, che cerca di difenderla. Suor Leonella, prima di morire, sussurra le sue ultime tre parole: “Perdono, perdono, perdono”.
János Brenner nasce il 27 dicembre 1931 a Szombathely, in Ungheria. Con altri due fratelli condivide la vocazione sacerdotale. Ordinato il 19 giugno 1955, svolge il suo ministero come vicario parrocchiale, attivo soprattutto tra i giovani. Il regime comunista nota la sua intraprendenza. Durante la notte del 15 dicembre 1957 János Brenner viene allontanato dalla parrocchia con la scusa di una visita a un malato.






Porta con sé anche l’Eucaristia e parte per il villaggio di Zsida. Durante il viaggio è brutalmente accoltellato 32 volte. Morendo, continuava a proteggere l’Eucaristia con la mano sinistra. Sulla tomba si legge il suo motto dell’ordinazione: «Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio!». Nel luogo del martirio del «Tarcisio ungherese» è stata costruita nel 1989 la cappella del Buon Pastore che commemora il sacrificio di don János.
Per consultare tutti i Decreti promulgati dalla Congregazione delle Cause dei Santi, consultare il Bollettino della Sala Stampa vaticana.




Fonte it.radiovaticana.va

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