Puzza di zolfo. Apriamo un attimo gli occhi e torniamo alla realtà.

zolfoPUZZA DI ZOLFO – I mezzi di comunicazione che fino a qualche mese fa vomitavano sulla Chiesa e sul papa fango e veleno -un giorno si e l’altro pure- da alcuni mesi si son dati ad incensare in continuazione. A tiro doppio. A tiro triplo. Ma è incenso che “profuma” di zolfo.
E’ vero, la Chiesa di Dio è aperta a tutti, è la locanda dove trovare ristoro per essere guariti dalle ferite del peccato. Rimango perplesso, circa la presenza in piazza durante un raduno ecclesiale a favore della famiglia, di alcune persone dichiaratamente contrarie alla dottrina ecclesiale sul matrimonio e temi affini. Non posso fare processi alle intenzioni. Cercherò nel rispetto delle persone di dare una chiave di lettura alternativa ai fatti avvenuti durante l’incontro delle Famiglie in Vaticano. Il Papa è il Capo della Chiesa, il pastore delle pecore, che va in cerca di quelle perdute per condurle all’ovile.

Il sindaco di Roma, abortista e favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, a scapito della famiglia tradizionale, ha festeggiato coi palloncini in piazza San Pietro, abbracciando come si vede dalla foto, il santo Padre! Cosa significa? Ha cambiato opinione? Vuole portare avanti i valori naturali difesi dal magistero della Chiesa? Oppure si è recato all’incontro per aumentare il suo prestigio politico, o peggio ancora per affermare che Papa Francesco appoggia le sue idee contro la natura umana?

I Fratelli Taviani, registi comunisti anticattolici, contrari al prolife, ed omosessualisti, che con i loro film dissacrano il cristianesimo in giro per il mondo da sempre, si sono trovati sul palco insieme a Bergoglio. Cosa significa? Hanno fatto pubblica penitenza per le idee propagandate nelle pellicole distribuite in tutto il pianeta? Si sono ravveduti e pentiti per il male fatto ai cattolici e alla gerarchia ecclesiale?  Strumentalizzare il Papa per i propri scopi è molto grave. Oltre a provocare scandalo nel cuore dei semplici, passa una comunicazione non veritiera. Agli occhi dei lontani sembra quasi una conferma alle loro posizioni. La confusione genera mostri. Nella società odierna i simboli sono importanti e parlano più delle parole.

Papa Francesco si ferma nel giro conclusivo sulla papamobile per abbracciare il Sindaco Marino
Papa Francesco si ferma nel giro conclusivo sulla papamobile per abbracciare il Sindaco Marino

I media fanno confluire nello schermo televisivo e per mezzo della stampa, messaggi sbagliati e nel migliore dei casi adulterati nella loro vera essenza. La fede ha ricordato il Pontefice, per essere autentica non si può annacquare dallo spirito del mondo.

Ringraziamo Dio per il dono dell’incontro delle famiglie. Possa dalla sua dimora proteggere i genitori e i figli che ogni giorno cercano nell’Amore la risposta alle difficoltà. Lo Spirito possa illuminare le menti dei perversi e dei mercenari travestiti di agnelli, affinchè la Chiesa possa splendere nel mondo come segno eterno e luminoso del Signore. Buona serata a tutti.

Don Salvatore Lazzara

2 COMMENTI

  1. Il sindaco rappresenta la cittadinanza intera, e quindi quando indossa la fascia non rappresenta né deve rappresentare il suo partito e/o le sue idee personali/politiche, ma la cittadinanza tutta.

    Il sindaco di Roma, in quanto rappresentante civile a capo della città ha salutato il pontefice(non l’Ignazio Marino abortista)

    • Quello che dici è giusto in parte poichè ad esempio a me non mi rappresenta pur essendo cittadino romano. Massimo rispetto per le istituzioni ma a 27 anni non mi sento rappresentato da un abortista e sostenitore delle famiglie “finte”. E poi, sempre sepolcro imbiancato è.

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