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Perchè risalgono i contagiati? E’ colpa del ‘liberi tutti’ oppure della poca attenzione dei cittadini?

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Risalgono i contagi in Italia. E’ di 234.531 il numero complessivo dei contagiati per il coronavirus, con un incremento rispetto a ieri di 518 casi, quando si era registrata una crescita di 177. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia i nuovi contagiati sono 402 in più (19.389 i tamponi eseguiti in un giorno), mentre ieri l’incremento era stato di 84 casi, pari al 77,6%% dell’aumento odierno in Italia.

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Sono 85 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in lieve calo rispetto alle 88 di ieri. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 21, mentre ieri erano 29. I morti complessivi salgono così a 33.774. Dai dati della Protezione Civile emerge che ci sono nove regioni senza vittime: Trentino Alto Adige, Sicilia, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

coronavirus.ospedale.18enne
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CHE SUCCEDERA’ NELLE SPIAGGE ITALIANE?

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L’Iss prescrive, i sindaci protestano e gli habitué della spiaggia libera appaiono disorientati all’avvio della nuova stagione balneare segnata dal Covid. Un’indagine di Facile.it su un campione di 505 persone indica che il 32,4% degli intervistati non sa con certezza quali siano le regole da rispettare in riva al mare; il 30,1% non è sicuro di poter rispettare il distanziamento in spiaggia o sa già che non riuscirà a farlo.

Diverse città si stanno comunque attrezzando per introdurre sistemi di prenotazione tramite app che consentono l’accesso alla spiaggia libera. Ancora non c’è stato il consueto assalto alle spiagge, ma dalla prossima settimana, con la chiusura delle scuole, è facile immaginare che i 7mila km di litorale del Paese si popoleranno, tempo permettendo.

Tante però le incertezze, dopo le linee guida stilate dall’Iss che peraltro ammette come la sorveglianza, nelle spiagge libere, risulti “di difficile praticabilità”. Toccherà ai sindaci applicare le misure per minimizzare il rischio, assicurare la vigilanza e regolamentare gli accessi in modo da garantire il distanziamento interpersonale e individuare le procedure di sanificazione delle aree comuni. Compiti contestati dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, che giudica “impossibile far rispettare, sulle spiagge libere, le nuove regole del distanziamento”.

L’estate è però ormai alle porte e diversi sindaci si stanno organizzando per accogliere in sicurezza i turisti.

A Tarquinia (Viterbo) un’ “ordinanza balneare straordinaria” regolamenta l’accesso e l’utilizzo delle spiagge. In quelle libere sarà possibile andare solo previa prenotazione con un’app chiamata ‘In spiaggia’. Per ombrelloni, lettini e sdraio valgono le stesse regole degli stabilimenti (distanza minima di tre metri dall’asse di ogni singolo sostegno, di 4,5 metri tra le file). Una “specifica cartellonistica multilingue” indicherà i comportamenti da tenere in spiaggia ed in acqua. Le aree libere dovranno esser controllate dalla polizia locale o “da altre autorità preposte”. A questo scopo i servizi di presidio potranno essere affidati a “steward da spiaggia” formati.

Anche Jesolo (Venezia) è pronta con un’ordinanza del sindaco Valerio Zoggia: la stagione partirà ufficialmente il 6 giugno. Le prenotazioni saranno possibili attraverso l’app ‘J.Beach’ e il relativo portale web, attivi per il fine settimana del 13 giugno e saranno obbligatorie per chi vorrà accedere alle spiagge libere.

App per le spiagge libere, inoltre, ad Ancona, come deciso dalla sindaca Valeria Mancinelli. Si chiama ‘iBeach’ e, disponibile dal 4 giugno, ha già raggiunto diverse centinaia di prenotazioni.

A Bacoli (Napoli) le spiagge libere riaprono nel fine settimana. Si accede attraverso l’applicazione ‘Prenota Lido’. Le prenotazioni sono possibili fino alle 24 per il giorno successivo e divise su tre fasce orarie: 7-13, 13-19 oppure 7-19.

Diversa la scelta di Capalbio (Grosseto). Per accedere all’arenile pubblico non sarà necessaria la prenotazione.

Il Comune di Fiumicino (Roma) – che ha 11 km di spiagge libere – ha messo in campo 100 volontari di varie associazioni per assicurarsi che non si creino assembramenti e che vengano rispettate le norme sul distanziamento.

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