Papa Francesco: la famiglia, centro d’amore in cui nessuno è scartato

La famiglia è un “centro d’amore” in cui “nessuno è scartato”: lo scrive Papa Francesco in un messaggio inviato al primo Congresso latinoamericano di Pastorale familiare, in programma a Panama dal 4 al 9 agosto. Organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali dell’America Latina, il convegno ha come tema: “Famiglia e sviluppo sociale per la vita piena e la comunione missionaria”. Il servizio di Isabella Piro della Radio Vaticana:

“Cosa è la famiglia?” chiede il Papa in apertura del suo messaggio. E la risposta è chiara: la famiglia è “un centro d’amore” in cui regnano “la legge del rispetto e della comunione”, capace di resistere a “manipolazioni” mondane. La famiglia è ciò che permette di superare “la falsa opposizione tra individuo e società”; in seno ad essa “nessuno è scartato” e tutti – anziani e bambini – trovano accoglienza. Ed è nella famiglia che nascono “la cultura dell’incontro e del dialogo, l’apertura alla solidarietà e alla trascendenza”.

Il Papa, quindi, mette in risalto due caratteristiche peculiari del nucleo familiare: la stabilità e la fecondità. Il primo aspetto, che deriva “dall’amore fedele fino alla morte” forma “il tessuto basilare di una società umana”, dandole “coesione e consistenza”. Quanto alla fecondità, essa significa la generazione non solo di nuova vita – spiega il Pontefice – ma anche di “un nuovo mondo”, grazie all’ampliamento “dell’orizzonte dell’esistenza”. Nonostante “la disperazione e le sconfitte”, ribadisce il Papa, “una convivenza basata sul rispetto e la fiducia è possibile” perché la famiglia, “in contrasto con la visione materialistica del mondo”, “non riduce l’uomo allo sterile utilitarismo”, ma ne guida ed accompagna “i desideri più profondi”.

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La famiglia, scrive ancora Papa Francesco, è “oggetto di evangelizzazione ed agente evangelizzatore”, è “esperienza fondante”, che fa crescere l’uomo nella sua “apertura a Dio Padre”, è il luogo in cui “la fede si mescola con il latte materno”. In quest’ottica, “l’amore familiare nobilita” ogni azione umana e le dona “un valore aggiunto”. Infine, il Pontefice ricorda tre parole-chiave da coltivare sempre in famiglia, ovvero “perdono, grazie e per favore”, e prega la Vergine di Guadalupe di rendere ogni nucleo familiare fonte di “vita, concordia e fede”. Il messaggio pontificio è stato letto in apertura del Congresso da mons. Raúl Martín, vescovo di Santa Rosa, in Argentina, e presidente del Dipartimento per la Famiglia, la vita e la gioventù del Consiglio delle Conferenze episcopali dell’America Latina

Promosso dal Consiglio episcopale del continente (Celam), Il Congresso latinoamericano di Pastorale familiare – informa una nota – vuole porsi “in comunione con il prossimo Sinodo straordinario sulla famiglia, convocato da Papa Francesco” per il mese di ottobre. A coordinare i lavori, incentrati sul tema “Famiglia e sviluppo sociale per la vita piena e la comunione missionaria”, sarà il Dipartimento per la famiglia, la vita e la gioventù del Celam.

“Il Congresso – prosegue la nota – si propone, da una parte, di analizzare le possibilità e le sfide delle famiglie nel continente, così da renderle soggetti di sviluppo sociale nel Paese”. Dall’altra parte, c’è l’auspicio che il convegno “contribuisca agli studi economici e politici sulla famiglia”, mettendo particolarmente in risalto “il valore sociale e prioritario di essa, come fonte di sviluppo sociale”. Un ulteriore auspicio riguarda la possibilità di “incidere sulle politiche per la famiglia, affinché divengano prioritarie nell’agenda di governo”.

Oltre al macro-tema principale, i lavori affronteranno la questione della famiglia in rapporto a cinque aree: educazione, comunicazione, vita, economia e nuova evangelizzazione. A condividere esperienze di vita e di spiritualità, identificando gli orizzonti pastorali ed elaborando linee di azione comune, saranno non solo i vescovi responsabili della Pastorale familiare, ma anche i delegati per la Pastorale giovanile ed i membri di movimenti ed istituti per la famiglia.

In preparazione al Congresso, inoltre, il comitato organizzatore ha scritto una “Preghiera per la famiglia e la sua missione”: in essa, si chiede al Signore di “rafforzare, rinnovare e ispirare con la grazia dello Spirito Santo” tutte le famiglie latinoamericane, affinché “crescano costantemente nei valori religiosi, sociali e pastorali”, e portino avanti “l’arduo compito di creare un mondo più umano”, essendo “fonte di comunione, testimoni della vita piena e della responsabilità sociale alla quale sono chiamate come comunità naturali di espressone della vita, della fraternità, dell’amore e della pace”.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Radio Vaticana

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