Papa Francesco è in Corea: festa al suo arrivo ed oggi i primi incontri

AFP3466564_ArticoloPapa Francesco è arrivato a Seoul per il suo terzo viaggio internazionale. L’aereo papale è atterrato nell’aeroporto della capitale sudcoreana quando in Italia erano circa le 3.15 del mattino. Ad accoglierlo la presidente Park Geun-Hye. In un tweet lanciato al suo arrivo, il Papa scrive: “Dio benedica la Corea e in special modo i suoi anziani e i suoi giovani”.

Papa Francesco è in Corea. Alle dieci e sedici, ora locale, l’aereo papale è atterrato alla base aerea di Seoul accolto dalla presidente della Repubblica, la signora Park Geun-hye. Una cerimonia molto calorosa che ha confermato il clima di entusiasmo che in questi giorni si respirava in tutto il Paese per la visita di un Pontefice particolarmente amato dai coreani. Tutti i principali quotidiani hanno dedicato le loro prime pagine alla visita e hanno invitato i loro lettori a vivere intensamente queste cento ore di felicità con Papa Francesco. “Il Santo Padre dei Poveri arriva in una terra divisa e la luce della riconciliazione brilla su tutta la Corea”: è questo il messaggio che rimbalza da una parte all’altra della penisola in questo giorno atteso da venticinque anni.

La Chiesa locale è in festa per l’evento clou di un anno di grazia che l’ha vista protagonista. Prima con la creazione del card. Yeom Soo-Jung, arcivescovo di Seoul, poi con l’annuncio della Beatificazione dei 124 martiri e della visita in occasione della Giornata della gioventù asiatica. La cerimonia ufficiale di benvenuto è fissata per il pomeriggio, anche se l’arrivo del Papa è stato salutato dalle salve di cannone esplose nell’aeroporto militare. Successivamente il Pontefice si è trasferito alla nunziatura apostolica di Seoul dove ha celebrato una Messa in privato. Segue il trasferimento al Palazzo Presidenziale dove si terrà la cerimonia di benvenuto alla Blue House. Qui il Pontefice si intratterrà in colloquio privato con la presidente Park e, successivamente, incontrerà le autorità e pronuncerà il suo primo discorso. Papa Francesco ha iniziato i suoi mille chilometri di pellegrinaggio, le parole dell’attesa ora lasciano il posto alle parole di speranza per un futuro di pace. La Corea e l’Asia tutta sono pronte ad ascoltarle.

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SUL VOLO “UNA PREGHIERA PER SIMONE CAMILLI”

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(dall’inviata Sir a Seoul) – “Una preghiera per Simone Camilli”. Sul volo che da Roma lo ha portato a Seoul Papa Francesco ha ricordato il videoreporter italiano, Simone Camilli, rimasto ucciso a Gaza durante il disinnesco di un ordigno israeliano inesploso. Salutando i giornalisti presenti sull’aereo, Papa Francesco ha chiesto “una preghiera per Simone Camilli, uno dei ‘vostri’ che se ne è andato in servizio. Preghiamo in silenzio. Queste sono conseguenze della guerra. Grazie per il vostro servizio. Grazie per tutto quello che farete che non sarà un tour ma sarà proprio molto impegnativo. Che la vostra parola aiuti sempre ad unirci al mondo e anche mi raccomando: date questo messaggio di pace”.
IL PRIMO TELEGRAMMA AL PRESIDENTE CINESE 
“Al momento di entrare nello spazio aereo cinese, estendo a vostra eccellenza, e ai vostri concittadini le divine benedizioni di pace e di benessere sulla nazione”: è questo il testo del telegramma che Papa Francesco ha inviato al presidente cinese Xi Jinping durante la fase di sorvolo della Cina del suo viaggio che lo sta portando dall’Italia in Corea del Sud (14-18 agosto), terza meta internazionale del pontefice dopo Brasile e Terra Santa. È la prima volta che un Papa sorvola la Cina, paese con il quale la Santa Sede non ha rapporti diplomatici dall’epoca di Mao Tse-tung.  Nell’ottobre del 1989, in un viaggio analogo verso la Corea, la Cina negò a Giovanni Paolo II il permesso di entrare nel suo spazio aereo. Il jet papale sorvolò allora per la prima volta l’Unione Sovietica e papa Wojtyla inviò il consueto telegramma di saluto all’allora presidente e segretario del Partito comunista dell’Urss, Mikhail Gorbaciov. Al suo arrivo a Seoul, previsto per le ore 10.30 locali, (3.30 italiane), il Pontefice incontrerà la presidente della Corea, Park Geun-hye, le autorità istituzionali. Nel pomeriggio vedrà i vescovi coreani. El viaggio di andata il volo papale ha sorvolato nell’ordine, Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Slovacchia, Polonia, Bielorussia, Russia, Mongolia e Cina. Nel telegramma al presidente italiano Napolitano Papa Francesco ha espresso “fervidi auspici per il benessere spirituale, civile e sociale del popolo italiano”, mentre all’omologo russo, Vladimir Putin ha invocato “benedizioni divine” sulla Federazione Russa “pregando l’Onnipotente affinché dia ala nazione benessere e pace”.
LA PRIMA FOTOGALLERIA DELLA GIORNATA
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