Home News Pax et Justitia Padre Pio e le lotte con il demonio: 'Credevo fosse l'ultima notte...

Padre Pio e le lotte con il demonio: ‘Credevo fosse l’ultima notte della mia esistenza’

Pubblicità

Padre Pio e le lotte con il demonio: ‘Credevo fosse l’ultima notte della mia esistenza’

padre-pio-estigmas-angel-de-la-guarda
Padre Pio è un uomo speciale. Ha una missione straordinaria da compiere. È un uomo che, davanti a Dio, ne rappresenta molti. Sul suo corpo porta i segni della passione di Cristo. Ha accettato di farsi «preghiera» per coloro che non pregano, «fede» per chi non crede.

Il demonio sa tutto questo e vorrebbe abbattere il coraggioso, il temerario. Mette in atto le sue suggestioni, le tentazioni, ma ricorre anche alla lotta fisica più brutale. È il caso di dire che si «scatena». E allora ciò che accade nella vita di Padre Pio ha veramente dell’incredibile. I demoni lo bastonano a sangue, lo gettano dal letto, mettono a soqquadro la sua cella, lo sbattono contro i muri e al mattino il povero religioso ha il corpo pieno di lividi. E una realtà spaventosa di cui sono testimoni tutte le persone che vivono accanto al Padre.

Ecco alcune lettere scritte a padre Agostino da Padre Pio

Pubblicità

«Barbablù non si vuole dare per vinto. Ha preso quasi tutte le forme. Da vari giorni mi viene a visitare insieme ad altri suoi satelliti armati di bastoni e di ordigni di ferro e quello che è peggio sotto le proprie forme. Chissà quante volte mi ha gettato dal letto trascinandomi per la stanza. Ma pazienza, Gesù, la Mammina, l’angioletto, San Giuseppe e il Padre San Francesco sono quasi sempre con me A padre Agostino.

padre-pio-1024x461

«Me ne stavo ancora a letto quando fui visitato da quei cosacci che mi picchiarono in un modo così barbaro che ritengo come grazia ben grande l’aver potuto sopportare ciò senza morire. Una prova, babbo mio, che era molto superiore alle mie forze.» A padre Agostino.

Pubblicità

«L’altra notte la passai malissimo. Quel cosaccio, da verso le dieci che mi misi a letto, fino alle cinque della mattina non fece altro che picchiarmi continuamente. Credevo proprio che fosse quella veramente l’ultima notte della mia esistenza. O anche non morendo, credevo di perdere la ragione. Ma sia benedetto Gesù che niente di ciò si avverò. Alle cinque del mattino, allorché quel cosaccio andò via, un freddo si impossessò di tutta la mia persona da farmi tremare da capo a piedi, come una canna esposta a un pietosissimo vento. Durò un paio d’ore. Persi sangue dalla bocca.» A padre Agostino.

Sostieni Papaboys 3.0

Con una piccola donazione di sostegno per il sito, puoi far sì che i nostri contenuti siano sempre più numerosi e migliori nella qualità; vogliamo regalarti ogni giorno parole che annuncino l’Amore e la Speranza di Gesù. Inoltre, sostenendoci economicamente, potremmo creare delle nuove opportunità, sia di collaborazione, sia di lavoro, in un momento storico così difficile. Grazie per quello che potrai fare!

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €20.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome

I nostri social

9,921FansLike
17,749FollowersFollow
9,744FollowersFollow
1,600SubscribersSubscribe

News recenti

madonna.rimedi.palermo

Ogni giorno una Lode a Maria, 16 Luglio. Madonna dei rimedi,...

A Palermo la Madonna offre un rimedio ad un terribile morbo causato da insetti velenosi simili a ragni. Palermo (Italia) 16 luglio 1951 MADONNA DEI...