Padre Pio e la simpatica storia della Topolino ‘aggiustata’ ad un pellegrino

Una storia davvero simpatica e particolare nella vita di Padre Pio che comunque ci mostra la potenza di Dio anche nelle cose più “meccaniche” della vita.

Fiat Topolino

Un signore di Ascoli Piceno raccontava: “Alla fine degli anni cinquanta venni a San Giovanni Rotondo con mia moglie per confessarmi da Padre Pio. Dopo aver ricevuto consigli e qualche rabbuffo, a sera ero ancora nel corridoio del convento. Padre Pio nel vedermi disse: “Sei ancora qui?” – “Padre, non mi è partita la Topolino” – risposi crucciato. “E che cos’è questa Topolino?” – chiese ancora il caro frate. – “Un auto” – aggiunsi. “Andiamola a vedere” – replicò Padre Pio.

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Quando fummo vicini all’auto, egli m’invitò a partire tranquillo.

PADRE PIO

Viaggiammo tutta la notte e, al mattino, portai a far revisionare l’auto che aveva presentato difetti di accensione. Il meccanico, dopo i suoi accertamenti, disse che l’impianto elettrico era completamente fuori uso e non volle assolutamente credere che, in quello stato, l’auto aveva percorso ben 400 chilometri, da San Giovanni Rotondo ad Ascoli Piceno. Ringraziai mentalmente Padre Pio tra stupore e tanta meraviglia.

Fonte www.padrepio.catholicwebservices.com

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