Nuova tragedia in famiglia a Brindisi: spara alla moglie e poi si uccide. Lei è gravissima

Un altro dramma familiare scuote l’Italia in queste ore. Dopo un violento litigio spara alla moglie e poi si toglie la vita con la stessa arma. Lei è gravissima.

carabinieri.1

Dramma familiare nelle scorse ore nel Brindisino dove Salvatore Natola (75 anni) ha sparato alla moglie Maria Franca Colucci (57 anni) e si è poi suicidato subito dopo rivolgendo contro se sesso l’arma. Un fucile a canne mozze in suo possesso.

Contrariamente a quanto era emerso nei primi minuti dopo la tragedia, la donna è rimasta ferita in maniera gravissima ma è viva mentre l’uomo è morto sul colpo.

La tragedia è avvenuta nella tarda mattinata di lunedì, intorno alle 13.30, in un casolare nelle campagne tra le cittadine di Carovigno ed Ostuni, nel nord del Salento, in provincia di Brindisi.

Secondo le primissime informazioni, il dramma si sarebbe consumato al culmine di una violenta lite scoppiata poco prima tra i due coniugi  anche se al momento si ignorano i motivi determinanti dietro l’accaduto e non si conoscono altri dettagli sulla dinamica della tragedia. All’arrivo dei soccorsi, la donna era ancora viva ed è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Ostuni dove è attualmente ricoverata in condizioni disperate, mentre per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e successivamente gli agenti della Polizia di Stato di Ostuni che hanno immediatamente avviato una indagine per ricostruire i fatti.

Una bambina di cinque anni è morta a Modena investita da un'auto, dopo essere uscita da messa. La piccola, di origini ghanesi, aveva partecipato alla funzione religiosa, insieme alla comunità evangelica. L'incidente è avvenuto in via Bembo e la bimba, travolta sotto gli occhi della madre, è deceduta durante il trasporto in ospedale. Sul posto 118, polizia municipale e polizia di Stato. E' successo intorno alle 13. L'automobilista si sarebbe regolarmente fermata.

Secondo i familiari e conoscenti, i due erano separati da un paio di mesi ma era una decisione che era stata presa dalla moglie e che l’uomo pare non avesse affatto accettato.

Sicuramente non abitavano più insieme e, probabilmente, si erano dati appuntamento nel casolare di Carovigno per un chiarimento visto che erano giunti ciascuno a bordo della propria automobile. Il litigio sarebbe avvenuto nel cortile dove lui, meccanico in pensione, avrebbe fatto fuoco sulla moglie con un fucile calibro 12 modificato e detenuto illegalmente, colpendola al collo. Poi il 57enne è entrato in casa e si è messo a letto dove si è tolto la vita. Secondo i familiari, l’uomo non era una persona violenta e nulla faceva presagire un fatto del genere.

Fonte www.fanpage.it – copertina da quotidianodipuglia

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