Milano: 20mila filippini incontrano il Card. Tagle

Saranno in 20mila i filippini –informa il SIR-,  che domenica 23 febbraio alle ore 11, nel duomo di Milano, parteciperanno alla Messa celebrata dall’arcivescovo di Manila, il cardinale Luis Tagle, su invito dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola. Provenienti non solo dalla diocesi e dalla Lombardia ma da tutta Italia, i fedeli riempiranno la cattedrale e piazza Duomo dove sarà collocato un maxischermo per consentire a tutti di partecipare all’evento. L’arcivescovo Tagle celebrerà in italiano, ma si rivolgerà ai fedeli anche nella lingua nazionale più diffusa, il tagalog. I fedeli filippini che vivono a Milano saranno coinvolti nell’animazione della liturgia. I canti saranno eseguiti da un coro di 130 elementi provenienti dalle corali delle comunità filippine della città. La visita a Milano del cardinale Tagle continuerà mercoledì 26 febbraio. Alle 9.30 in duomo l’arcivescovo filippino incontrerà i preti e i diaconi permanenti, in serata alle 21 i laici ambrosiani, i membri dei consigli pastorali e a tutti i fedeli impegnati nelle diverse realtà ecclesiali. Al centro dei due interventi la risposta della Chiesa filippina di fronte alle grandi sfide della contemporaneità.

Luis Antonio Gokim Tagle (Manila, 21 giugno 1957), è dal 13 ottobre 2011 32º arcivescovo metropolita di Manila. Nativo della capitale filippina, dopo le scuole primarie frequenta il Seminario di San Giuseppe nella sua città, dove studia filosofia, per poi iscriversi successivamente all’Università Ateneo de Manila dove segue gli studi di teologia. Il 27 febbraio 1982 è ordinato sacerdote e incardinato nell’arcidiocesi di Manila dall’allora vescovo di Imus Felix Paz Perez. Dal 1987 al 1991 è negli Stati Uniti d’America, dove frequenta la prestigiosa Università Cattolica d’America e ottiene il dottorato in teologia. Direttore spirituale e poi rettore del seminario della diocesi di Imus, dal 1985 al 1992 si trasferisce a Roma, per approfondire gli studi. Nel 1997 entra a far parte della Commissione Teologica Internazionale: è considerato «una delle voci più rappresentative del pensiero teologico asiatico». Dal 1998 è parroco della cattedrale di Imus. Il 22 ottobre 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Imus. Riceve la consacrazione episcopale il successivo 12 dicembre per l’imposizione delle mani del cardinale Jaime Lachica Sin, all’epoca arcivescovo di Manila, co-consacranti i vescovi Manuel C. Sobreviñas e Pedro D. Arigo. Nel 2005 è il vescovo più giovane a prendere parte al Sinodo sull’Eucaristia. Durante il suo episcopato a Imus rivolge la sua attenzione particolarmente ai giovani, che lo chiamano vescovo Chito, illustrando ogni settimana le letture in un video trasmesso su internet. Nel 2009 la diocesi di Imus ospita il primo incontro dei giovani asiatici, una versione continentale della Giornata mondiale della gioventù. A cura della Redazione Papaboys

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