Home News Corpus et Salus Mattia torna in campo, grazie al calcio camminato

Mattia torna in campo, grazie al calcio camminato

A causa di un incidente è stato costretto ad abbandonare il calcio, ma con il “walking football”, Mattia Martinello, 19 anni, giovane promessa del Cittadella, ha ripreso a giocare. La prima partita ieri a Bologna nell’incontro organizzato da Uisp per avvicinare gli over 50 allo sport.

Uisip

Non poteva più giocare a calcio a causa di un grave incidente avuto l’anno scorso. Ieri Mattia Martinello si è fatto più di 100 chilometri da Padova a Bologna per tornare a correre, anzi a camminare, nei campi del centro sportivo Vasco De Gama. È stato il “walking football”, la variante a basso ritmo del calcio pensata per gli over 50 e persone affette da disabilità, a permettere a Mattia di ricalpestare il rettangolo verde, in occasione della prima gara organizzata dal comitato provinciale Uisp di Bologna.

Vietato correre: il “calcio camminato” ideale per over 50 e persone disabili – Guarda il video

“L’anno scorso ho deciso di festeggiare il mio 18esimo compleanno a Roma insieme a un gruppo di amici – spiega Martinello, parlando dell’incidente che lo ha costretto ad abbandonare il suo sport preferito – A fine serata, abbiamo deciso di andare a vedere l’alba al Colosseo alle 5 di mattina. Per poter avvicinarmi il più possibile ho percorso una discesa ripida correndo senza accorgermi che alla fine c’era un muretto e sono caduto sbattendo violentemente la testa. Dopo il grave incidente sono stato in coma 40 giorni e per fortuna ne sono uscito. L’urto alla parte destra del cervello però mi ha causato problemi permanenti alla parola, attenzione, concentrazione, equilibrio fisico e coordinazione motoria”. 


Insieme al ragazzo veneto altre 20 persone hanno partecipato ieri alla prima prova ufficiale di campionato, gareggiando in un campo da calcetto per 30 minuti attenti a non violare la prima regola di gioco: non correre, inoltre niente scivolate e rimbalzi della palla ad altezza vita, per preservare la salute dei giocatori. “Oggi Mattia cammina ma non può più giocare a calcio a livello professionistico come faceva prima nella squadra giovanile del Cittadella, dove era considerato una giovane promessa del calcio italiano. Da quando aveva 5 anni questo sport è sempre stata più di una passione, e dopo l’incidente pensavamo di non vederlo più muoversi insieme ai suoi compagni e fare gol”, spiega il padre di Mattia, Giorgio Martinello. 
 “Abbiamo deciso di portare in Italia l’iniziativa che ha avuto molto seguito in Inghilterra a partire dal 2011 per combattere la sedentarietà della terza età, questa attività motoria rappresenta un modo fantastico per stare in forma e godere di buona salute. Molte persone si sono dimostrare interessate a giocare e pensiamo di strutturare un vero e proprio campionato partendo dalla prima prova ufficiale disputata oggi – conclude Roberto Terra, responsabile progetto “Calcio camminato” per Uisp – Abbiamo dimostrato che esiste una valida alternativa per alzarsi dai tavoli del bar e muoversi in salute”.

Redazione Papaboys (Fonte www.redattoresociale.it/Cristina Mazzi)

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