Martedì 13 Dicembre – C’è una vigna da lavorare

Martedì 13 Dicembre - C’è una vigna da lavorareIn quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L’ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E’ venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli». Matteo 21,28-32.

C’è una vigna da lavorare.
C’è un padre che chiede aiuto ai figli.
C’è da lavorare.
C’è da obbedire.
C’è da faticare.
Solo l’amore, il rispetto, la fiducia, la gratitudine, mi faranno andare.
Se non amo.
Nemmeno rispetto, nemmeno credo, e non sento gratitudine.
E allora non andrò, non lavorerò, non faticherò, non ubbidirò.
Casomai dirò: Si, vado.
Ma sarà un si per fare no.
Ecco perché peccatori e peccatrici pubbliche già mi passano avanti.
Perché loro amano te, credono in te, rispettano il tuo regno, la tua vita.
E sono già lì, nella vigna, con te, per te.
Fammi capace d’amare come loro: pentiti, fedeli, innamorati.

Di Don Mauro Leonardi




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