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Mamma Natuzza, la mistica che vide anche San Giuseppe Moscati rivestito di luce. Il suo racconto

Natuzza Evolo vedeva anche San Giuseppe Moscati 

Spesso riceveva consigli dall’angelo custode, dalla Madonna o direttamente da Gesù…

Natuzza Evolo mai negava un consiglio, una carezza o un abbraccio a chi la veniva a visitare. Non di rado i consigli stessi che donava provenivano dall’angelo custode, dalla Madonna o direttamente da Gesù.

Tuttavia i messaggi che provenivano dal Cielo non erano unicamente rivolti ai singoli, ma trattavano spesso temi concernenti l’intera umanità: la stessa Evolo chiese, in tempo di guerra, delucidazioni al Signore riguardo la situazione mondiale.

La Madonna le rispose mostrandole una lunghissima lista scritta, aggiungendo: “Vedi figlia mia, questa è una lista di peccati; perchè possa tornare la pace servono altrettante preghiere“.

San Giuseppe Moscati
San Giuseppe Moscati

Ancora, ella riceveva, in determinate ricorrenze, apparizioni del “medico-santo” Giuseppe Moscati (1880 – 1927), già beatificato da Papa Paolo VI nel 1975, vedendolo “rivestito di lucente gloria; quella lucentezza derivava dalla sua vicinanza alla Madonna, e ai tanti atti di carità che aveva compiuto in vita”. (Fonte ecodellalocride.it)

Natuzza, la mistica calabrese, fu miracolata dal medico Santo.

Tra tutte le storie davvero suggestive e degne di nota che avvolgono la figura di Natuzza Evolo, la Mistica di Paravati, scrive lo scrittore Francesco Domina, va ricordato il rapporto che Ella ha avuto con il grande santo medico Giuseppe Moscati. È per questo che voglio riportare un episodio narrato dal professore Marinelli, grande studioso della figura di Natuzza, a cui ho scritto, dopo una sua richiesta, una mia testimonianza che è stata inserita in uno dei suoi volumi.

San Giuseppe Moscati oggi è conosciuto in tutto il mondo per virtù della sua intercessione e della Carità che esercitava presso i suoi malati: Egli infatti era un medico.

“Il Beato Giuseppe Moscati (1880-1927) le apparve più volte. La prima volta che lo vide, Natuzza fu particolarmente colpita dalla sua bellezza, e gli chiese: “Professore, perché siete così bello?”.

Al che il Beato le rispose: “Perché sono vicino alla Madonna e perché nella mia vita ho praticato la Carità umile e nascosta, che non offendeva nessuno”.

(Valerio Marinelli, Natuzza di Paravati, Mapograf – ed. Associazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, Vibo Valentia 1980, vol. I, p.142.

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