Mafia Capitale, 44 nuovi arresti

Mafia Capitale, 44 nuovi arrestiMafia Capitale secondo atto: i carabinieri del Ros hanno eseguito 44 nuovi arresti tra Lazio, Abruzzo e Sicilia. I reati contestati sono associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori ed altro.

Il blitz è scattato all’alba nelle province di Roma, Rieti, Frosinone, l’Aquila, Catania ed Enna. Altre 21 persone risultano indagate e sono state sottoposte a perquisizione.

Il gruppo malavitoso che è emerso anche in questa seconda parte dell’operazione Terra di Mezzo è sempre quello facente capo aMassimo Carminati, l’ex Nar che ora è in carcere. Le investigazioni, secondo chi indaga, “hanno documentato un ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese riconducibili al sodalizio interessato alla gestione dei centri d’accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori“.

Questa seconda tornata di arresti, secondo gli inquirenti, “conferma l’esistenza di una struttura mafiosa, operante nella capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministratori ed imprenditori locali”.

Proprio l’inchiesta Mondo di mezzo lunedì ha ottenuto il via libera per il processo. La Procura di Roma ha ottenuto dal gip l’ok al giudizio immediato per 34 persone, di fatto il gotha degli indagati nella maxinchiesta sulla Mafia di Roma. Si inizierà il prossimo 5 novembre davanti ai giudici della decima sezione collegiale. A 18 dei 34 imputati viene contestato l’articolo 416 bis del Codice penale, e in particolare, “di aver fatto parte – si legge nel capo di imputazione – di un’associazione di stampo mafioso operante a Roma e nel Lazio, che si avvale della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e dell’omertà che ne deriva per commettere delitti di estorsione, usura, riciclaggio, corruzione di pubblici ufficiali e per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione e il controllo di attività economiche, concessioni, autorizzazioni, appalti e servizi pubblici”. (nel video qui sotto, le fasi della precedente ondata di arresti dell’inchiesta Mafia Capitale)

Il tribunale capitolino è chiamato, quindi, a processare tutti i massimi esponenti del clan a cominciare da Massimo Carminati, ritenuto da chi indaga a capo del sodalizio che era riuscito a mettere le mani su appalti milionari e a ramificare le sue influenze nelle stanze del Campidoglio durante la gestione di Gianni Alemanno, finito anch’egli nel dicembre scorso nel registro degli indagati.

Tra gli arrestati di questa mattina ci sono il consigliere regionale di Fi, Luca Gramazio, e una folta serie di rappresentanti delle istituzioni locali. Gramazio secondo gli investigatori avrebbe partecipato all’associazione mafiosa “in qualità di esponente della parte politica che interagiva, seocnod uno schema tripartito, con la componente imprenditoriale e quella propriamente criminale”.

Mafia Capitale, 44 nuovi arresti
I 44 provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati dal gip della Capitale Flavia Costantini su richiesta degli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia. I militari del Ros hanno eseguito il provvedimento giudiziario nei confronti dell’ex presidente del consiglio comunale di Roma,Mirko Coratti; dell’ex assessore alla casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo. Tra gli arrestati anche Angelo Scozzafava, ex capo dipartimento delle Politiche Sociali del Comune di Roma, Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti. Ai domiciliari il costruttore Daniele Pulcini.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire

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