L’economia delle scoperte scientifiche

Vi sono scoperte scientifiche che sembrano non avere legami con l’economia e in questi anni anche con le aspettative dei giovani e la loro crescita. Oggi la notizia di una scoperta scientifica sembra entrare di diritto nel campo del gossip e non in quello dell’economia.  L’elenco delle storie di successo, come la scoperta del borsone di Higgs, dovrebbero oggi essere tradotte e svelata in modo costruttivo e dovrebbero fornire una visione di futuro e di speranza nuova per le giovani generazioni.

Quello che ci preme di più è ribadire che, specialmente nei momenti di crisi economica, è necessario avere il coraggio e la lucidità di investire in educazione, ricerca innovazione. Solo questo è lo strumento più efficace per superare in fretta e stabilmente la crisi e, nel lungo termine, è la maniera migliore per sperare in un futuro sostenibile: le scoperte della scienza hanno da sempre scandito e indirizzato la storia dei popoli e non vi è alcun ragionevole motivo per cui questa stretta dipendenza possa oggi essere messa in discussione.

bosone

 

L’imprescindibile sinergia tra scienza e tecnologia, così necessaria alla ricerca di base, è un motore costante dell’innovazione e produce risultati

immediatamente vantaggiosi per la società. L’esempio più clamoroso di ciò è l’invenzione al Cern nel 1989 del Web, che oggi genera il 15% dell’economia mondiale e che ha cambiato in maniera sostanziale il nostro modo di vivere. Non meno importanti sono gli sviluppi che il laboratorio ha dato alla superconduttività, ai rivelatori a stato solido per imaging, all’uso degli acceleratori di

particelle per la terapia dei tumori. Forse non tutti sanno che a Pavia è in funzione il Centro nazionale di adroterapia oncologica – un acceleratore di protoni e ioni carbonio anch’esso originato da un progetto del Cern – che, assieme ad Heidelberg e nel prossimo futuro a Vienna, costituisce il più avanzato centro di radioterapia in Europa.
Gli usi pratici delle scoperte scientifiche ? Imprevedibili.  Sarà un cambio di paradigma e il dono che porteranno con se sarà il lavoro e lo sviluppo per le generazioni future.
Salvatore Porretto

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