Le banche sono “rubasoldi”? Però ci sono anche quattro ragazzini esempio di onestà

portafogli-620x350BRESCIA – Basta poco per trasformare un normale pomeriggio d’estate in un pomeriggio speciale, che conferma come l’onestà sia ancora considerata un valore importante. Forse molto più di quanto immaginiamo. I protagonisti di questo episodio a lieto fine sono quattro ragazzini di Castrezzato, piccolo comune della campagna bresciana. Qualche giorno fa, i quattro si sono ritrovati in una gelateria del paese per fare due chiacchiere e godersi il meritato relax in attesa di riprendere la scuola a settembre, quando hanno notato che qualcuno aveva dimenticato il portafogli allo sportello bancomat che si trova vicino alla gelateria.

Aprire quel portafogli e tenere per sé il contenuto avrebbe potuto essere una forte tentazione per chiunque, ma non per Amir – 15enne di origine albanese – e i suoi tre amici. All’inizio avevano pensato di consegnare il portafogli alla Polizia Locale, ma poi hanno riconosciuto, proprio all’interno della gelateria, l’ispettore della Polizia Postale che alcuni mesi prima “era venuto a scuola a farci lezione su Internet e sui social network”ha raccontato Amir al Giornale di Brescia.
Una figura, questo poliziotto – che in quel momento era in borghese e fuori servizio – che evidentemente ha lasciato in questi ragazzini un ricordo positivo, se, vinta l’iniziale timidezza, Amir ha deciso di richiamare la sua attenzione e di consegnare il portafogli direttamente nelle sue mani: “Scusa, abbiamo trovato questo portafogli. Controllalo tu che sei un poliziotto”.
A questo punto, mentre il poliziotto estraeva dal portafogli la carta d’identità per controllare a chi appartenesse, Amir e i suoi amici hanno notato una signora in bicicletta, alquanto affannata, fermarsi davanti al bancomat e cercare disperatamente qualcosa.

“Allora l’ho raggiunta e le ho spiegato che avevamo trovato un portafogli e l’avevamo consegnato al poliziotto. Lei ci ha ringraziati e ha insistito per offrirci un gelato”, ha concluso Amir. “L’idea di portarlo via non ci ha neppure sfiorato”. 

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