La povertà ed i poveri nel cuore di Gesù e della nuova enciclica del Papa

104404397-0d02d036-e230-45dd-9d8a-d0d4c22d7353ROMA – Potrebbe parlare del tema della povertà la nuova enciclica firmata da Papa Francesco. La notizia è stata pubblicata lo scorso 2 settembre dal vaticanista Ignazio Ingrao su news.panorama.it e, a detta di questi, è già destinata a suscitare molto rumore. La prima enciclica del Santo Padre, intitolata “Lumen Fidei” scritta a quattro mani con la collaborazione del Papa emerito Benedetto XVI in quando iniziata da questi già nel 2012 in occasione dell’Anno della Fede, è stata ultimata da Francesco con dei contributi personali e presentata lo scorso 5 luglio. Ne sono destinatari tutti quegli uomini di buona volontà che vogliono “recuperare il carattere di luce proprio della fede”. In questa occasione invece, pare che il Pontefice vorrebbe affrontare un tema delicato e ricorrente nel nostro triste periodo storico, la povertà, un tema tra l’altro caro a Papa Bergoglio, considerando che il Santo Padre ne ha improntato il suo Pontificato ed il suo magistero, scegliendo il nome “Francesco” e desiderando conformarsi sempre più al poverello di Assisi, che si spogliò dei suoi beni per sposare “sorella povertà”, dimostrando in più occasioni di voler condurre una vita sobria.

Pochi giorni dopo la sua elezione al soglio pontificio Papa Francesco, nel corso di un’udienza del mercoledì, ha infatti posto la sua attenzione al tema della povertà, tema che il Santo Padre dimostra di aver sposato non soltanto a parole, ma attraverso gesti quotidiani, mostrandosi particolarmente attento e sensibile verso gli “ultimi” della nostra società consumistica e apatica; sono ancora impressi nei nostri occhi le immagini trasmesse dai tg dei suoi incontri affettuosi con gli immigranti di Lampedusa, con gli abitanti della favela a Rio de Janerio e con i rifugiati al centro Astalli.

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Per il vaticanista Ingrao, il tema della povertà è un tema che Papa Francesco rivolgerà alla testimonianza della Chiesa ed anche al rapporto dei cristiani e rappresenterà il primo vero documento programmatico del Pontificato di Francesco, un Pontificato all’insegna della semplicità e dell’umiltà sino al punto che molti sono giunti a paragonare l’umiltà e l’affidabilità di Bergoglio a quella del memorabile Papa Luciani.

Non è altresì da escludere, dati i tempi che corrono, anche la possibilità che il Santo Padre scriva qualcosa sul tema della pace. Non resta altro, quindi, che lasciare i nostri dubbi in attesa, aspettando la conclusione di questo Anno della Fede.

Maddalena Mazzone 

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