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Il Santo di oggi 3 Aprile 2020 San Luigi Scrosoppi, Sacerdote e fondatore

Oggi la Chiesa ricorda San Luigi Scrosoppi (Sacerdote)

San Luigi Scrosoppi
San Luigi Scrosoppi, Fondatore (www.sanfilippo7chiese.org)

Luigi Scrosoppi fu un sacerdote italiano, fondatore della congregazione delle Suore della Provvidenza di San Gaetano da Thiene. Proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel 2001.

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La vita

Luigi Scrosoppi nasce ad Udine il 4 Agosto del 1804; era l’ultimogenito di tre figli di una famiglia profondamente cristiana. A dodici anni iniziò a frequentare il seminario diocesano di Udine. Il 31 marzo 1827 fu ordinato sacerdote, come i fratelli Carlo e Giovanni Battista.

Nel 1829 fu nominato direttore della “Casa delle Derelitte” fondata a Udine, un decennio prima, da padre Gaetano Salomoni, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri.

Si dedicò, in particolare, all’assistenza e all’educazione delle ragazzine orfane o abbandonate della zona di Udine.

Le Suore della Provvidenza

Per questa sua opera è stato dapprima aiutato da volontarie; nel corso degli anni arrivò la decisione di fondare una comunità religiosa a sé stante, sorta nel 1845 con il nome di Suore della Provvidenza.

Di queste suore si ricorda il coraggio mostrato nell’assistenza ai feriti durante l’assedio lanciato contro la città di Udine il 22 aprile del 1848, dalle armate austriache del generale Nugent.

Nel 1846 entra a far parte dell’Oratorio Filippino che il fratello Carlo aveva ricostituito alcuni anni prima dopo la soppressione napoleonica.

Nel 1853, ad Orzano, apre una piccola scuola elementare per le ragazze di cui, assieme ad una suora, diventa il primo maestro. Sarà frequentata per molti anni anche da bambine dei paesi limitrofi.

Poi nel 1854, apre a Udine, la “Casa del Provvedimento“: centro di accoglienza per giovani sole e senza lavoro.

Nel 1855 invia le suore a curare le persone colpite dalla grande epidemia di colera che si diffonde a Udine e in Friuli, tanto da meritare un solenne riconoscimento dell’opera svolta.

Sempre ad Udine, nel 1857, apre una scuola per sordomuti che purtroppo, per mancanza di fondi, è costretto a chiudere nel 1872. Nello stesso anno invia alcune suore all’ospedale di Portogruaro (VE) affinché assistano ammalati e anziani emarginati.

Ottiene, nel 1862, l’approvazione papale per la congregazione delle “Suore della Provvidenza  di San Gaetano da Thiene“; così Padre Luigi vuole chiamare le sue suore che pronunciano i voti religiosi di povertà, castità e obbedienza.

Nel 1864 fa assumere alle Suore della Provvidenza la gestione dell'”Asilo Infantile dell’Immacolata” di Udine. Fra il 1869-83 favorisce la nascita di nuove fondazioni.

La morte

Nei suoi ultimi anni la salute peggiora, cede la responsabilità dell’organizzazione delle case e della formazione delle suore alla superiora generale Madre Cecilia Piacentini.

Nel 1883 sospende qualsiasi tipo di attività perché è colpito da una grave malattia della pelle che gli procura febbre alta e piaghe diffuse.

Muore il 3 aprile del 1884, dopo una lunga malattia.

La canonizzazione

Il processo di canonizzazione di Luigi Scrosoppi ha avuto inizio nel 1932. I riconoscimenti ufficiali della sua santità hanno avuto luogo durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

Viene proclamato beato il 4 ottobre del 1981 e canonizzato il 10 giugno 2001.

Queste le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante l’omelia tenuta nell’Eucaristia per la canonizzazione di padre Scrosoppi:

«La carità fu il segreto del suo lungo e instancabile apostolato, nutrito di costante contatto con Cristo, contemplato e imitato nell’umiltà e nella povertà della sua nascita a Betlemme, nella semplicità della vita laboriosa a Nazaret, nella completa immolazione sul Calvario, nell’eloquente silenzio dell’Eucaristia. Per questo la Chiesa lo addita ai sacerdoti e ai fedeli quale modello di profonda ed efficace sintesi tra la comunione con Dio e il servizio dei fratelli. Modello, in altre parole, di un’esistenza vissuta in comunione intensa con la Santissima Trinità»

(Giovanni Paolo II, Omelia tenuta domenica 10 giugno 2001)

San Luigi Scrosoppi
San Luigi Scrosoppi, Fondatore

Il miracolo per la canonizzazione

Ai fini della canonizzazione, la Chiesa cattolica ritiene necessario un secondo miracolo, dopo quello richiesto per la beatificazione: nel caso di Luigi Scrosoppi, ha ritenuto miracolosa la guarigione di Peter Changu Shitima, malato terminale di AIDS, avvenuta nel 1996.

Peter Changu Shitima era uno studente dell’oratorio di san Filippo Neri di Oudtshoorn, città vicina alla costa meridionale del Sudafrica. Nella primavera del 1996 cominciò ad accusare disturbi sempre più gravi, tanto da essere ricoverato in ospedale, dove venne accertato che era malato di AIDS in fase terminale.

La comunità religiosa cui apparteneva iniziò preghiere incessanti, per ottenere l’intercessione dell’allora beato Luigi Scrosoppi. Nella notte fra il 9 e il 10 ottobre 1996 il giovane sognò il beato Scrosoppi e, al risveglio, si sentì improvvisamente guarito, riprendendo subito la sua normale attività.

La guarigione fu constatata dai medici Johannes Le Roux e Pete du Toit. Entrambi non cattolici, che non seppero spiegarsi l’accaduto. Il caso, esaminato presso la Curia di Oudtshoorn, è sottoposto alla Congregazione per le Cause dei Santi che, il 1º luglio 2000, promulgò, alla presenza di Giovanni Paolo II, il decreto sul miracolo per la “rapidissima, completa e duratura guarigione di Pietro Shungu Shitima da polineurite e cachessia in soggetto HIV positivo.”

Patrono dei calciatori

Il 22 agosto 2010 San Luigi Scrosoppi è stato eletto patrono dei calciatori dal vescovo S. E. Alois Schwarz in una funzione religiosa in Austria, nella parrocchia di Pörtschach sul Wörthersee, in coordinamento con le autorità vaticanensi e S.E. Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine.

Un santo patrono per i calciatori non esisteva ancora, così l’idea di nominare San Luigi Scrosoppi è stata lanciata dal tifoso di calcio Manfred Pesek. il calcio per i giovani è di grande importanza e significato. Luigi Scrosoppi, infatti, si era interessato molto anche dei giovani. Questa iniziativa è volta proprio a creare nei ragazzi un rinnovato interesse nella figura di San Luigi. Infatti, con la sua opera egli rappresenta i valori che si sviluppano proprio attraverso lo sport: la correttezza, la perseveranza, l’impegno e la determinazione.

Redazione Papaboys

Fonte: Wikipedia.org

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