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Il Santo di oggi, 23 Febbraio 2021: San Policarpo, Vescovo e Martire (Vita e preghiera)

Oggi la Chiesa ricorda San Policarpo, Vescovo e Martire

San Policarpo
San Policarpo

Memoria di San Policarpo, vescovo e martire, che è venerato come discepolo del beato apostolo Giovanni e ultimo testimone dell’epoca apostolica.

Etimologia: Policarpo = che dà molti frutti, dal greco

Emblema: Bastone pastorale, Palma

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La vita

Poco si conosce della vita di San Policarpo. Sappiamo che è vissuto fra il I e II secolo d.C.. In gioventù si converti al Cristianesimo: ebbe la fortuna di essere istruito dagli Apostoli ed in special modo da San Giovanni Evangelista che lo ordinò vescovo della Chiesa di Smirne (Turchia) verso l’anno 96, e fu primate di tutta l’Asia. Tanto fu l’affetto dei fedeli verso il loro pastore, che ognuno desiderava servirlo, ritenendosi fortunato al solo toccarlo.

A lui sono rivolte quelle parole dell’Apocalisse:

«Io so la tua tribolazione e la tua povertà, ma sei ricco di virtù».

Un simile elogio, fatto dallo stesso Spirito Santo, ci mostra quanto fosse grande la sua virtù. Infatti il suo zelo per la purità della dottrina era così fervido che quando sentiva qualche cosa di contrario si chiudeva gli orecchi gridando: «Ah, Signore, a quali tempi m’avete voi riserbato», e prontamente spiegava la verità.

Ritornando da Roma, si incontra per caso con l’eretico Marcione che superbamente gli chiese: Mi conosci tu? A cui Policarpo rispose:  Sì, in te riconosco il primogenito del diavolo.

In età avanzata vide ripetersi le stragi di Nerone, nella quarta persecuzione mossa da Marc’Antonio e da Lucio Aurelio. I Cristiani dell’Asia furono provati con ogni sorta di supplizi.

Condannato al Martirio

Condannato e condotto nell’anfiteatro, udì una voce che dal cielo diceva: «Coraggio, Policarpo, sii costante». 

Quadrato. il proconsole a cui venne presentato il Santo, dopo avergli domandato il nome, cercò di persuaderlo di aver compassione della sua vecchiaia dicendogli:

«Pensa che non potrai sopportare i tormenti, alla vista dei quali gli animi più robusti tremano. Di’ con tutto il popolo: “Siano sterminati gli empi giura per la fortuna degli imperatori e bestemmia il tuo Cristo».

Ogni giorno ho ricevuto nuove grazie dal Signore

Ma Policarpo, con volto celestiale, gli rispose:

«Sono ottantasei anni che servo il mio Signore: Egli non mi fece alcun male, anzi, ogni giorno ho ricevuto nuove grazie: come dunque posso io dir male del mio Creatore, Benefattore e Conservatore? Come posso offendere il mio Salvatore, il mio Dio, che è il Supremo Giudice, che deve punire i malvagi e premiare i buoni?».

San Policarpo
San Policarpo, Vescovo e Martire

La morte

Policarpo si preparò al martirio con continua e fervorosa preghiera. Quando finalmente fu vicino al rogo, esultò di gioia e, gettando lontano da sé i bastoni su cui si appoggiava, accelerò il passo ed entrò nel fuoco. Il Signore però lo fece rimanere incolume in mezzo alle fiamme. Il proconsole allora ordinò che fosse decapitato. 

Muore il 23 febbraio 155, verso le due del pomeriggio. Questo lo sappiamo dal Martyrium Polycarpi, scritto da un testimone oculare in quello stesso anno. È la prima opera cristiana dedicata unicamente al racconto del supplizio di un martire. E anzi è la prima a chiamare “martire” (testimone) chi muore per la fede.

Preghiera a San Policarpo

Signore Dio onnipotente, Padre del diletto e benedetto Figlio Tuo Gesù Cristo, grazie al quale Ti abbiamo conosciuto, Dio degli angeli e delle potenze celesti, di tutta la creazione e di tutta la stirpe di giusti che vivono al tuo cospetto.

Io Ti benedico perchè mi hai giudicato degno di questo giorno e di questa ora, e di avere parte al numero dei martiri, del Calice del tuo Cristo, per la risurrezione della vita eterna dell’anime e del corpo nell’incorrutibilità dello Spirito Santo.

Tra loro possa io oggi essere accolto al Tuo cospetto, come sacrificio pingue e accetto, secondo quanto hai preparato, rivelato e realizzato, Dio vero e che non inganna. Per tutto questo Ti lodo, Ti benedico, Ti glorifico, per Gesù Cristo Sacerdote eterno e celeste, Tuo diletto Figlio, per il quale a Te con Lui e con lo Spirito Santo sia gloria, ora e per i secoli venturi. Amen

A cura della Redazione Papaboys

 

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