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Il Santo di oggi 21 Aprile 2020. San Corrado Birndorfer da Parzham, Cappuccino

Oggi la Chiesa ricorda San Corrado Birndorfer

San Corrado Birndorfer da Parzham
San Corrado Birndorfer da Parzham

Martirologio Romano: «Ad Altötting nella Baviera in Germania, san Corrado (Giovanni) Birndorfer da Parzham, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che svolse per oltre quarant’anni l’umile servizio di portinaio e, sempre generoso verso i poveri, non congedò mai nessun bisognoso senza prima offrirgli benigne parole di cristiano conforto.»

LEGGI: Lettura e commento al Vangelo di oggi – 21 Aprile 2020

La vita

Nasce il 22 dicembre 1818 a Venushof, in una famiglia di contadini bavaresi. Era l’ultimo di nove figli e fu battezzato con il nome di Johann. All’età di quattordici anni perse la madre.

La sua giovinezza fu marcata da una profonda fede. Si ritirava spesso in solitudine a pregare e meditare e fu assiduo frequentatore delle chiese e dei santuari della sua regione, luoghi che prediligeva raggiungere molto presto la mattina per assistere alla prima messa.

La vocazione

All’età di trentanni, realizzò che Dio lo chiamava alla vita monastica. Lasciò il suo paese natale e la sua fattoria, per entrare nel convento di cappuccini  di Sant’Anna ad Altötting; qui prese i voti perpetui assumendo il nome di Conrad in onore di San Corrado di Piacenza eremita francescano del XIV secolo. In seguito fu inviato presso il convento di Altötting dove svolse il compito di portinaio.

Per oltre quarant’anni fratel Corrado si dedicò seriamente ai compiti che gli erano assegnati, sempre umile, servizievole, pieno di speranza e di costanza. Mai nessuno lo vide irritato, frustrato o che pronunciasse parole inutili o frivole.

Al portinaio del convento cappuccino, era affidato anche il compito di distribuire il cibo ai poveri, e lui, sempre con la corona in mano, lo faceva con soddisfazione, illuminandosi nel volto, riflettendo l’esempio del Poverello d’Assisi.

Era la sua ‘felicità terrena’, distribuiva minestra, pane e carne ai poveri, agli accattoni, ai garzoni operai, ai ragazzi, andando in cucina a scegliere i pezzi migliori; sordo alle esortazioni a moderare la sua generosità.

La sua missione gli prendeva molto tempo ed energie, al punto chi dimenticarsi di mangiare. Si prese carico dell’insegnamento religioso dei bambini, si occupò di opere caritative, accompagnò gruppi di pellegrini, sempre pronto ad ascoltare gli sfortunati e ad aiutare i più poveri.

Devoto della Vergine e dell’Eucaristia, dotato di doni straordinari, come la profezia, operò un risveglio di fede nelle province circostanti, un padre Pio da Pietrelcina dell’epoca.

La morte e il culto

Lavorò fedelmente fino alla fine; il 18 aprile 1894 al termine di una giornata stressante, si mise a letto “per prepararsi all’eternità”. Morì all’alba del 21 aprile 1894 a 76 anni.

Dopo l’approvazione dei miracoli attribuiti alla sua intercessione, papa Pio XI lo dichiarò Beato il 15 giugno 1930 e cosa insolita per i processi di canonizzazione, dopo solo quattro anni, il 20 maggio 1934 lo stesso pontefice lo proclamò Santo.

Redazione Papaboys

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