Francesco incontra il mondo Rai e parla di livello etico di informazione

papa.rai.tnCITTA DEL VATICANO –  Compleanno Rai ed incontro con il Pontefice, che parla di livello etico dell’informazione (sarà arabo per la Rai o ancora qualcuno si ricorda che esiste l’etica nell’informazione? ndr). “Tutte le professionalità che fanno parte della Rai – ha esortato Francesco – dirigenti, giornalisti, artisti, impiegati, tecnici e maestranze sanno di appartenere ad un`azienda che produce cultura ed educazione, che offre informazione e spettacolo, raggiungendo in ogni momento della giornata una gran parte di italiani. È una responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare”. E’ il buon compleanno (con monito) rivolto da Papa Francesco alla Rai, nell’udienza in sala Paolo VI a vertici e dipendenti del servizio pubblico guidati dalla presidente Ananmaria Tarantola, che festeggiano nel 2014 i 90 anni di radio e i 60 di tv .

“La qualità etica della comunicazione – è stato il richiamo di Francesco al servizio pubblico di informazione- è frutto, in ultima analisi, di coscienze attente, non superficiali, sempre rispettose delle persone, sia di quelle che sono oggetto di informazione, sia dei destinatari del messaggio. Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità, è chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione”.

“Il fare memoria di un passato ricco di conquiste – ha sottolineato Papa Francesco- ci chiama a un rinnovato senso di responsabilità per l`oggi e per il domani. A tutti voi che siete qui presenti, e a coloro che per diversi motivi non hanno potuto prendere parte a questo nostro incontro, ricordo che la vostra professione, oltre che informativa, è formativa, è un servizio pubblico, cioè un servizio al bene comune”.

“I due anniversari – ha sottolineato ancora il Papa – offrono l`occasione di riflettere sul rapporto che c`è stato in questi decenni tra la Rai e la Santa Sede, e sul valore e le esigenze del servizio pubblico. La parola-chiave che vorrei mettere subito in evidenza è collaborazione. Sia sul versante della radio, sia su quello della televisione, il popolo italiano ha sempre potuto accedere alle parole e, successivamente, alle immagini del Papa e degli eventi della Chiesa, in Italia,mediante il servizio pubblico della Rai”.

“Questa collaborazione – ha proseguito- si realizza con i due enti vaticani: la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano. In questo modo la Rai ha offerto e offre tuttora agli utenti del suo servizio pubblico la possibilità di seguire sia gli eventi straordinari sia quelli ordinari. Pensiamo al Concilio Vaticano II, alle elezioni dei Pontefici, o ai funerali di Giovanni Paolo II. Ma pensiamo anche ai tanti avvenimenti del Giubileo del 2000, alle diverse celebrazioni,come pure alle visite pastorali del Papa in Italia.

“Gli anni cinquanta e sessanta sono stati un`epoca di grande sviluppo e crescita per la Rai. E` bene ricordare alcuni passi: in quei decenni la Rai copre con le sue trasmissioni tutto il Paese; inoltre, l`azienda di Stato si impegna per la formazione dei propri dirigenti anche all`estero; infine, aumenta le produzioni, tra le quali anche quelle a carattere religioso: ricordiamo, ad esempio, i film Francesco di Liliana Cavani, nel 1966, Atti degli Apostoli di Roberto Rossellini, nel 1969, quest`ultimo con la collaborazione del Padre Carlo Maria Martini. “La Rai dunque, anche con molte altre iniziative – ha detto papa Francesco- è stata testimone dei processi di cambiamento della società italiana nelle sue rapide trasformazioni, e ha contribuito in maniera speciale al processo di unificazione linguistico-culturale dell`Italia. Dunque, ringraziamo il Signore per tutto questo e portiamo avanti lo stile della collaborazione.

“A voi, dirigenti e dipendenti della Rai e alle vostre famiglie, come pure ai graditi ospiti di questo incontro – ha concluso il Papa  – va il mio più cordiale augurio per l`anno da poco iniziato. Vi auguro di lavorare bene, e di mettere fiducia e speranza nel vostro lavoro, per poterla anche trasmettere: ce n`è tanto bisogno. Alla Rai e alle altre reti e associazioni rappresentate rivolgo l`auspicio che, perseguendo con determinazione e costanza le loro finalità, sappiano sempre porsi al servizio della crescita umana, culturale e civile della società”.

Redazione Papaboys

IL VIDEO DELL’INCONTRO

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