Francesco alla Magliana: Ragazzi anche se non è facile abbiate speranza!

francesc.magliaia1Con qualche minuto di anticipo rispetto alle 16 Papa Francesco è giunto alla chiesa di San Gregorio Magno alla Magliana, a bordo della Ford Focus blu d’ordinanza. Ad accoglierlo, oltre al Cardinale Vicario Agostino Vallini ed al Vescovo ausiliare Paolo Selvadagi, sono stati il parroco reggente don Renzo Chiesa, alla guida della comunità dal settembre 2007, i due vicari parrocchiali don Elio Lops e don Kibwanga Jean-Leon Katshioko. La visita pastorale durerà quattro ore in cui il Papa incontrerà le realtà sociali del quartiere. Bergoglio vedrà ammalati, disabili, ex tossicodipendenti, anziani, stranieri soli e giovani del catechismo. Poi confesserà alcuni fedeli e alle 18 celebrerà la messa. Il rientro in Vaticano è previsto intorno le 20.

Il Pontefice è stato accompagnato da un fragoroso applauso e da una coloratissima onda di bandierine e palloncini bianchi e gialli sventolati a gran forza dai tanti bambini e dalle famiglie presenti, affollati dietro le transenne che delimitano il sagrato della Chiesa. Tantissimi i fedeli per l’evento che si sono accalcati nei punti più disparati: affacciati alle finestre, ai balconi dei palazzi delle vie circostanti la parrocchia. Molti residenti del quartiere hanno anche esposto tappeti e bandiere alle finestre, altri sono saliti persino sui tetti dei palazzi per salutare il Papa.

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L’incontro del Santo Padre nella chiesa di San Gregorio Magno continua con la visita degli ammalati nei saloni parrocchiali, accompagnato dalle suore missionarie di Maria Immacolata Regina della Pace del Beato Pianzola. Il Papa è stato accolto da un bambino ammalato insieme alla sua famiglia, che ha ricevuto un lungo abbraccio dal Pontefice.

Tante volte non è facile oggi avere speranza: si vedono tante cose brutte, le malattie, i giovani senza lavoro. Altro problema che toglie la speranza sono i giovani che hanno perso la fede, non sanno dove andare“. Sono state le prime parole di Papa Francesco, rivolte ai ragazzi della parrocchia, nel campo sportivo”. “Si può vivere senza speranza?“, ha chiesto. Poi ha ripetuto con loro: “no, non si può vivere bene. Se non hai speranza andrai avanti senza un orizzonte. La speranza ci spinge a essere creativi, a fare figli, a lavorare. E la speranza mai delude. E’ un dono di Dio: apriamo il cuore a Dio che ci dia la speranza“.

E’ in corso in questo momento la Celebrazione Eucaristica

(servizio in aggiornamento ore 18.55) 

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