I Diritti Umani

I diritti umani sono violati dalle ideologie imperanti?
I diritti umani sono violati dalle ideologie imperanti?

Da tempo è in atto un’aggressiva campagna di guerra tesa a scardinare radicalmente i principi della ragione umana, del diritto naturale e della fede cristiana che hanno contribuito nei secoli a gettare le radici della convivenza civile. Commenta Alessandro Benigni: La più grande astuzia dell’imperante ideologia omosessualista di matrice atlantica è stato il convincere i più giovani che i “matrimoni omosessuali” sono un diritto e negarli equivale a fare un torto alle persone omosessuali. Insomma: i buoni difendono i diritti, i cattivi li negano, giusto? Questa ed altre assurdità sono rese oggi possibili grazie a 50 anni di televisione nelle case e di distruzione sistematica del potere educativo e formativo delle scuole. Tutto è scientificamente portato e discusso “in astratto” e “a maggioranza dei consensi”. Si è voluto far perdere alle persone il contatto con la realtà: deprivandole, seducendole, bombardando notte e giorno con messaggi ipnotici, anche subliminali. Peccato che la realtà sia invece concreta e nient’affatto questione di voti. La verità è che la profondità del mistero della vita ci disturba: basterebbero dieci minuti di osservazione del rapporto madre-padre-figli per rendersi conto che un ambiente “genitoriale” (?) di due uomini o due donne sia profondamente distorto e dannoso nell’accoglienza di un bambino. Ecco: occorre mettersi dalla parte del bambino. Acquisire il “suo” punto di vista. Guardare chi è chiamato ad averne cura con i  “suoi” occhi. I bambini ci guardano. Teniamo gli occhi fissi su di loro. Non perdiamo il contatto con la realtà.

Propongo alla vostra cortese attenzione la lettera spedita del giovane Manuel agli attivisti omonazisti: “vi scrivo col cuore gonfio di astio e risentimento per tutto il male che avete fatto e continuate a fare nelle vite degli omosessuali. Avete distrutto la vita di mio padre prima, indottrinandolo con la vostra assurda ideologia, e la mia, poi, negandomi il diritto umano di avere un padre e una madre. Voi siete degli etero repressi, invidiosi, che pur di sentirvi normali siete disposti a distruggere ciò che è lo specchio del vostro fallimento. Raccontate di gay felici, di coppie gay felici, di FIGLI DI GAY FELICI! E quale bambino direbbe mai di essere infelice con le persone che lo accudiscono!? Forse che un bambino rifiuterebbe di abbracciare il suo genitore pedofilo o mafioso? Forse che non piangerebbe se gli venisse tolto? Voi avete solo bisogno di contraffare la realtà per sentirvi accettati e volete assomigliare il più possibile a ciò che non riuscite ad essere, volete essere UGUALI perché vi sentite DIVERSI!

Siete voi gli omofobi razzisti che arruolate i giovani nei vostri locali pietosi e bestiali, dove li costringete a rapporti sessuali eccitando i loro istinti più bassi. Siete voi che li indottrinate nell’odio, inculcandogli la visione di un mondo cattivo e criminale che vorrebbe eliminarli. Siete voi che istruite i giovani a distruggere i rapporti con le loro famiglie quando non sono perfettamente gayzzate e omoevolute. Siete voi che ammaestrate i giovani alla pornografia, al sesso creativo, al disprezzo dell’amicizia, della coerenza, della fedeltà e di loro stessi. Siete dei criminali che non hanno davvero niente da perdere, voi, con la vostra eterofobia interiorizzata, la vostra invidia cronica, disprezzate chiunque non abbassa la testa di fronte alle vostre insopportabili fantasticherie. A voi non interessa essere amati per quello che siete, perchè vi conoscete bene e sapete che nessuno amerebbe delle persone tanto odiose. Per questo dovete inventare un artificio e obbligare le persone, PER LEGGE, a considerarvi e amarvi! Solo persone squallide come voi possono accontentarsi di essere accettate PER LEGGE, ben sapendo che dietro a quell’accettazione obbligata non c’è nessuna sincerità. Ma voi vivete di menzogna e siete abituati alla falsità e questo è il mondo che vi state costruendo intorno: un mondo che vi sopporta! Sono gay, mio padre è gay e il mondo in cui sono cresciuto è gay. Con quale criterio le persone dovrebbero accettarci se siamo incapaci di rispetto per noi stessi? Dov’è quell’amore, quella comprensione, quell’accettazione, quella tolleranza che chiediamo agli altri? Dove? Non siamo capaci neanche di una parola di conforto perché siamo troppo impegnati a distruggere quel ragazzo perché è troppo checca o quella lesbica camionista che vi fa tanto schifo. E cosa dire di chi è troppo grasso, o troppo vecchio, o troppo vestito male? A quando risale l’ultimo nostro pensiero di bene??? Come? non è così? Non sapete che gente frequento io vero? Non sono questi i gay che conoscete voi, vero? che invece sono tutte persone fantastiche anzi, ancora meglio, normali, come tutte, e quindi con i loro limiti. Ne sono convinto: voi non potete che vedere il mondo alla rovescia! Per voi è il mondo che deve entrare nel vostro cervello e non il vostro cervello adeguarsi al mondo e alla realtà. E se la realtà non collima con la vostra menzogna non vi resta che distruggerla, di toglierla di mezzo, di dire che le persone come me sono pazze o inventate. Che novità! Ma purtroppo per voi la realtà ve la sbatte in faccia la vita, ogni giorno, e non vi basterà forzare le persone ai vostri capricci; continuerete a non sentirvi amati, perchè di fronte avrete sempre persone che vi sorridono PER LEGGE!

Avrei voluto farvi gli auguri per un 2014 di riscatto, di crescita. Sarebbe fantastico poterci risvegliare da un brutto incubo e ritrovarci in un mondo nuovo, rappacificato, un mondo dove poterci far conoscere per le nostre qualità come persone e vedere che siamo amati anche per le nostre schifezze… normali… come tutti gli altri. Avrei voluto farvi gli auguri per un 2014 di verità dove poter scoprire, meravigliati, che le persone non sono come le descrivete voi. Gli omosessuali hanno le loro famiglie che li accudiscono e gli amici che li sostengono, tutte persone spinte da un amore sincero, e loro stessi sono di aiuto tante volte per le loro famiglie e i loro amici. Quando qualcuno fa del male a qualcun’altro perché è uomo o donna, perchè è omosessuale o obeso o scemo o nero o fascista, ha sempre qualcosa che non va, e se lo fa, va educato e in caso punito. Ma voi volete educare e punire tutte quelle persone, famiglie e amici, che ogni giorno vivono con gli omosessuali i quali si sentono amati e protetti. Avrei voluto augurarci un anno di tregua, di riflessione sincera, ma so che non ne avete le capacità e forse non è neanche colpa vostra. E se la guerra deve continuare, io ci sarò, e combatterò contro di voi, con ogni mezzo, per respingere e vincere il vostro delirio. Ma state attenti, perchè tanti omosessuali si stanno risvegliando dal torpore in cui li avete condannati. L’america del LoveIsLove vi sta crollando addosso! Lo sappiamo, le cose si possono leggere in molti modi, e dove voi avete letto violenza, patetico pregiudizio, antiscientifico stereotipo, luogo comune o cliché, io ho voluto invece scrivere responsabilità e amore, per noi e per le prossime generazioni. Un papà o una mamma non sono superflui per i vostri figli, indipendentemente da quello che vi dicono o da quello che credete di leggere nei loro occhi, quando vi guardano. Ve ne accorgerete! Buon 2014! Di guerra? Di pace? Siete solo voi a deciderlo. Manuel”.

La lettera scritta dal giovane Manuel, sicuramente non appartiene al politicamente corretto a cui la cultura imperante vuole abituare la realtà. Assistiamo agli attacchi continui alla normalità. Chi dice con chiarezza la verità è attaccato duramente. Come è successo allo scrivente qualche giorno addietro su twiiter.  I tempi in cui viviamo sono difficili. Certamente ognuno può esprimere la sua opinione. Siamo in democrazia. Però quando il pensiero non coincide con le aspettative della cultura corrente, allora si è accusati di ingerenza, di manipolazione.  Secondo la nuova logica chi dissente discrimina. E’ vero, nessuno possiede la verità assoluta. Il buon senso di ascoltare e verificare ciò che gli altri dicono non è andare contro nessuno. La natura non è quella presentata dall’ideologia del genere, è altra cosa. Non smetterò mai di affermarlo.

Luca Galatini, nel suo commento chiarisce in modo inequivocabile la situazione della società odierna:  Da tempo è in atto un’aggressiva campagna di guerra tesa a scardinare radicalmente i principi della ragione umana, del diritto naturale e della fede cristiana che hanno contribuito nei secoli a gettare le radici della convivenza civile. Il grande polverone sollevato in questi mesi in Italia sul tema dell’estensione in campo legislativo del matrimonio e dei diritti delle coppie eterosessuali anche alle coppie gay in realtà è la punta locale dell’iceberg di una più ampia, aggressiva strategia in materia di diritti umani posta in essere oramai da anni dalle principali organizzazioni internazionali, ONU in primis. Il giurista che per ragioni professionali si trovi a maneggiare documenti, relazioni e risoluzioni dell’ONU in materia di diritti della persona umana non può fare a meno di costatare come da tempo sia in atto un’aggressiva campagna di guerra tesa a scardinare radicalmente i principii della ragione umana, del diritto naturale e della fede cristiana che hanno contribuito nei secoli a gettare le radici della convivenza civile secondo il principio della centralità della persona umana. Tutto ciò accade con la complicità ostentata della maggioranza delle cancellerie occidentali (l’amministrazione Obama ne è un preclaro esempio) e purtroppo con la pigra rassegnata connivenza dei tanti parlamentari cattolici che nelle assise legislative si piegano a compromissorie riforme normative che rendono sempre più relativista e nihilista la società civile; per dirla con il sociologo Zygmun Bauman una società liquida che rifiuta a priori di riflettere sui presupposti etici comuni della legge in nome di un’ideologia ferocemente individualista e quindi contro l’uomo.

L’ONU e le organizzazioni internazionali a essa legata sono, infatti, la punta di lancia ideologica al servizio di politiche in grado di condizionare le legislazioni interne dei singoli stati grazie alla gestione d’immense risorse economiche. Da decenni, infatti, in seno a questi organismi internazionali, nei vertici decisionali, negli esperti e consulenti che elaborano politicamente le linee-guida, è predominante un’ideologia laicista, relativista, profondamente intollerante della sfera religiosa, che ha radicalmente modificato la nozione di diritti dell’uomo. Infatti, alla nozione di diritto fondata da Aristotele e innervata nel pensiero cristiano, la cui base sono i concetti etici di bene e giustizia secondo la ragione comune, se n’è sostituita un’altra di tipo individualista e nichilista, eugenetico e anti-natalista. Essa nasce da una combinazione di più di un filone di pensiero: la critica al concetto di natura umana immutabile a favore dell’identità mutabile o transessuale di genere; il disconoscimento del matrimonio come istituzione legale in cui si stabilizzano naturalmente affetto coniugale, identità biologica sessuale per la procreazione della specie umana a favore della sterilità della relazione omosessuale, preoccupazioni pseudo- scientifiche sulla c.d. bomba demografica e le paure che ne derivano circa le future condizioni di vita del pianeta. Da tutto questo, deriva quella che è una vera e propria ossessione degli organismi internazionali a favore di ogni tipo di controllo delle nascite per cui cospicui finanziamenti sono erogati a tutti gli stati che introducono ogni sorta di pratica antinatalista: matrimonio omosessuale, sterilizzazione e quella forma efferata di soppressione della vita umana che è l’aborto.O pporsi con le armi del dialogo tra fede e ragione, secondo la magistrale lezione di Benedetto XVI, affinché il diritto riconosca di essere debitore della legge naturale comune e non già strumento di pretese nichilistiche è una battaglia di civiltà a cui non è lecito sottrarsi. DonSa

Uniti tutti insieme per un mondo migliore.
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