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Coronavirus, vietato per gli anziani uscire di casa. La solitudine e l’appello: ‘Le giornate non passano più’

“Le giornate senza nipoti e senza amiche non passano più, ma supereremo anche questa: non ci facciamo vincere dalla psicosi”, assicura a Tgcom24 Consiglia, 73 anni di Somaglia (Lodi)

Coronavirus, vietato per gli anziani uscire di casa. La solitudine e l'appello 'Le giornate non passano più'
Coronavirus, vietato per gli anziani uscire di casa. La solitudine e l’appello ‘Le giornate non passano più’

Niente più uscita al mattino per acquistare il pane al negozio di alimentari vicino casa; niente più pizza settimanale con le amiche; niente più nipoti ai quali badare nel pomeriggio. “Le giornate in quarantena sola in casa non mi passano più”, racconta a Tgcom24 Consiglia, 73enne da quasi 50 anni residente a Somaglia (Lodi), uno dei comuni della zona rossa per il coronavirus. “E niente più messa la domenica, così neanche la quaresima è la stessa; ma passerà anche questa situazione: ne ho superate già tante, non vincerà la psicosi”, sottolinea.

“Come sto trascorrendo la quarantena chiusa in casa? Ho finito una coperta che avevo iniziato tempo fa e non avevo avuto il tempo di ultimare – racconta a Tgcom24 la nonna di Somaglia. – Purtroppo non ho più lana, altrimenti ne avrei iniziata un’altra; allora con il cotone che avevo ho realizzato all’uncinetto sei bavaglini per il corredino del figlio dei vicini di casa, che nascerà ad aprile”.

Coronavirus, vietato per gli anziani uscire di casa. La solitudine e l'appello 'Le giornate non passano più'
Coronavirus, vietato per gli anziani uscire di casa. La solitudine e l’appello ‘Le giornate non passano più’

Il coronavirus ha cambiato le sue abitudini? “Sì, – risponde con un velo di tristezza, – ci hanno chiuso in casa e sembra che abbiano buttato la chiave, ma se serve per fermare il contagio va bene. Non vedo più le mie amiche, neanche per la nostra pizza settimanale perché abbiamo paura di ammalarci, ma per fortuna ci sentiamo tutte le sere al telefono, per darci la buona notte. Passo il tempo a farmi il pane integrale e i biscotti, perché non vado più all’alimentari. Ma soprattutto mi mancano i miei 4 nipoti e il pranzo della domenica tutti insieme in famiglia”.

 

“Pensi – aggiunge – che ho rivisto mio figlio dopo dieci giorni mentre eravamo a far la fila per ritirare la mascherina; mentre mia figlia con i suoi bimbi mi ha fatto una sorpresa l’altro pomeriggio, ma sono sicura che presto torneremo ai nostri pranzi della domenica in famiglia.”

 

“Cosa vuole? – conclude a Tgcom24 – Ho già superato un cancro e per fortuna ora sono in buona salute, senza neanche un raffreddore. Certo, più del coronavirus mi spaventa la psicosi che qualcuno genera. Ma verrà anche questa primavera e finirà anche questa emergenza”.

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