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Continuiamo a recitare la Novena alla Sacra Famiglia di Nazareth. Oggi è il 2° giorno

La devozione alla Sacra Famiglia è una devozione antica

L’antichità della devozione alla Sacra Famiglia risale sin dall’origine della religione cristiana. Infatti i tre santissimi Personaggi, dei quali è formata, sono sempre stati considerati nella Chiesa come insieme collegati ed uniti con il vincolo di una vera e propriamente detta famiglia. Si riguardò sempre dai fedeli, Gesù come il vero Figlio di Maria e San Giuseppe si venerò sempre come il vero e verginale Sposo di lei e quale padre più che adottivo del Salvatore.

1 più antichi tra i monumenti cristiani esprimono chiaramente questa universale credenza e ritraggono perfettamente il concetto che emerge evidente da tante testimonianze del Santo Vangelo, ossia la grande verità di Maria Madre di Gesù concepito per opera dello Spirito Santo e nato da lei, di Giuseppe stretto con Maria per il vincolo del vero matrimonio e con Gesù con quello di una vera, sebbene non naturale, paternità. Il triplice vincolo stesso della Sacra l’arifiglia fu sempre riguardato come santo. Santo lo sposalizio di Maria con Giuseppe, santa la filiale dipendenza di Gesù da Maria come da sua vera Madre, e da Giuseppe come da suo autorevole vicepadre.

Quindi anche l’insieme delle tre persone, ossia la benedetta Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, come una sola e vera persona morale è cosa santissima per se medesima, e come tale fu costantemente venerata dalla Chiesa con spirito di vera devozione.

Preghiera

Gesù, Giuseppe e Maria, o Santa e veneranda Famiglia, se noi per poco fissiamo il pensiero sopra ciascuno di voi, la fiacca pupilla della nostra mente rimane vinta ed abbagliata. Tanto superiore alla nostra comprensione sono la vostra grandezza e la vostra eccellenza. Ma se vi riguardiamo come insieme congiunti con il nodo della parentela, ci sembra che il nostro pensiero riposi più soavemente sopra di voi. Se nel considerarvi come componenti di una famiglia tutta simile alle nostre, il nostro cuore ritrova facile il pascere, rispetto a voi; affetti somiglianti a quelli che in esso si destano quando si pensa ad un padre, ad una madre e ad un figlio di famiglia. Per questo, la nostra madre Chiesa ha sempre rappresentato ai suoi figli la vostra Famiglia come l’oggetto più santo e più degno della loro venerazione e del loro amore.

E chi mai tra figli della Chiesa potè non sentirsi rapire la mente dai più santi pensieri, e acceso il cuore dai più santi e soavi affetti nel vedere voi, o Gesù, Giuseppe e Maria, o dipinti sulle tele o scolpiti dalla mano cristiana? Tu, o Gesù, quale vezzoso Bambinello in grembo a tua Madre, o tranquillamente dormiente tra le braccia paterne di Giuseppe; tu, o Maria, o tutta intesa a prestare i più teneri uffici materni al divin Pargoletto, o in atto di ritrovarlo nel Tempio; tu, o Giuseppe, o tutto occupato nel condurlo e ricondurlo in Egitto, o nel tenertelo accanto nell’esercizio dei lavori fabbrili nell’officina di Nazareth.

O Gesù, Giuseppe e Maria, fate, ve ne scongiuriamo, che noi nella vostra Santa Famiglia, troviamo l’oggetto a cui meglio d’ogni altro consacriamo gli affetti più frequenti e più fervorosi della nostra devozione così che noi e le nostre famiglie ne rimaniamo soavemente santificati.

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