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Continua l’impegno della Santa Sede per la trasparenza finanziaria. Oggi un “Motu Proprio” di Francesco

La sede dello Ior, che si trova proprio sotto le finestre dello studio del Pontefice
La sede dello Ior, che si trova proprio sotto le finestre dello studio del Pontefice

CITTA’ DEL VATICANO – La trasparenza e sicurezza finanziaria sono elementi fondamentali che troppe volte hanno minato la credibilità della Chiesa Cattolica ed anche del Vaticano in questi anni. Una prima grande riforma ed impegno a rendere tutto più chiaro, era già stato messo in atto da Benedetto XVI, che ha avuto non poche difficoltà nel far applicare le nuove regole. Oggi Papa Francesco ha firmato un “Motu Proprio” sul contrasto del riciclaggio ed istituito un Comitato di sicurezza finanziaria, ha cioè ampliato le funzioni di controllo – anche preventivo – dell’Aif (Autorità di Informazione Finanziaria) sullo Ior, sull’Apsa e su tutti gli Enti promossi dalla Santa Sede o basati nella Città del Vaticano, che “svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria”.

Il motu proprio di Papa Francesco ha per specifico oggetto “la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa”. Il documento, ha spiegato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, “rafforza la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell’Aif, ampliandone le funzioni nelle quali viene compresa ora anche la funzione di ‘vigilanza prudenziale’ degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria, cioé principalmente dello Ior e dell’Apsa. Ciò – evidenzia Padre Lombardi – risponde così ad una raccomandazione del Comitato Moneyval del Consiglio di Europa”.

Il documento entrerà in vigore il prossimo 10 agosto. Questa iniziativa, scrive il Papa, è volta alla “promozione dell’integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico finanziario” e alla “prevenzione e contrasto delle attività criminali”. Il Pontefice sottolinea inoltre che la pubblicazione di questo documento prosegue l’azione intrapresa dal suo predecessore Benedetto XVI con il Motu Proprio del 2010. Inoltre con il motu proprio Francesco ha creato anche un “Comitato di Sicurezza Finanziaria” che sarà presieduto dall’assessore alla Segreteria di Stato, monsignor Peter Brian Wells e del quale il Papa ha chiamato a fare parte anche il promotore di giustizia della Città del Vaticano, professor Nicola Picardi ed il comandante del Corpo della Gendarmeria, generale Domenico Giani. “Il mondo dell’economia e della finanza, dopo l’11 settembre 2001 – ha commentato padre Lombardi – si è sviluppato nella direzione di una maggiore vigilanza per la sicurezza e anche il Vaticano si è messa in moto per contrastare le forme di criminalità in campo finanziario. La Chiesa vuole essere all’altezza della situazione”.

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