Litanie Lauretane: 23 Ottobre – Specchio della santità divina

A cosa serve uno specchio? A riflettere l’immagine del proprio viso o di ciò che si vuole vedere.
La creazione è il primo specchio di Dio che ci consente di vedere la sua gloria, la sua stupenda bellezza. Il secondo specchio è la sapienza.

 

Contemplando la sapienza della Legge conosciamo quanto santo, vero, giusto sia il Signore.
La Vergine Maria supera infinitamente ogni altro specchio nella creazione fatta dal nostro Dio e Signore. In Lei tutta la santità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo si riflette in modo unico, irripetibile. Maria, in santità, supera lo splendore di tutti gli Angeli e i Santi messi insieme.
Maria è stata adornata da Dio con la sua stessa santità. Solo però che l’umanità non è capace di tutta la santità divina. Non riesce ad assorbirla tutta e tutta rifletterla. In Maria l’assorbimento e il riflesso della santità divina è al di là di ogni limite consentito ad una creatura. Ella è vestita della santità di Dio come di un manto. Così bella, così grande, così mirabile è la nostra Madre celeste. Dio, rispecchiandosi in Maria, ogni giorno si contempla, si vede, vede in Lei la sua bellezza eterna, divina. Anche la Chiesa ed ogni anima cristiana dovrebbe ogni giorno rispecchiarsi nella santità della Madre sua. Maria è veramente la più bella per santità.
#michiedo
1. Se mi dovessi specchiare nel volto della Vergine Maria, quali tratti tra me e lei coinciderebbero?
2. Posso dire che la mia immagine riflessa nello specchio è pulita, limpida, oppure in qualche particolare è sporca?
#prego
Maria, donna bellissima, ammiro la tua santità e come vorrei somigliarti… Mi aiuti ad essere bello come te e come il tuo Gesù? Amen.






#lapreghieradeisanti
• Maria, regina del mio cuore
Maria, regina del mio cuore,
contemplo la tua vita nel Vangelo,
ti vedo come me, mortale e sofferente:
è dolce essere tua figlia.
Voglio seguirti sempre, Madre cara,
e giorno per giorno vivere con te.

Vergine santa, quando ti contemplo
mi immergo rapita nel tuo cuore,
e scopro gli abissi dell’ amore.

Il tuo materno sguardo
mi libera da tutti i miei timori,
a piangere mi insegnare e a gioire.

Tu benedici i nostri giorni lieti
e con noi li condividi.

Tu che mi sorridesti all’ alba della vita,
torna di nuovo a sorridermi, Madre,
ora che la sera è ormai vicina.

Con te ho sofferto, Vergine Santa,
ora sul tuo cuore voglio cantar
e dirti in eterno:
ti amo, sono tua figlia!

Amen!




Di don Francesco Cristofaro – https://www.facebook.com/DonFrancescoEsserePrete

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