La toccante storia di Pedrito: il bimbo malato che voleva fare arrivare la sua lettera al Papa

La toccante storia di Pedrito: il bimbo malato che voleva fare arrivare la sua lettera al PapaUn bambino paraguayano ha scritto una lettera a papa Francesco, chiedendogli di poter guarire e tornare a casa con la sua famiglia – i suoi genitori e sua sorella minore, nella città di Tobatí – e ha fatto per lui un disegno in cui ritraeva se stesso con i suoi parenti. Ma è morto prima di potergli dare la lettera. E’ la storia di Pedrito Ramon, un bimbo di 8 anni ricoverato da tre mesi nell’ospedale pediatrico Acosta Ñu, nella città paraguaiana di San Lorenzo, per una malattia al midollo osseo. A raccontarlo è il giornale locale La Nacion. 

Quando Pedrito aveva saputo che Papa Francesco avrebbe visitato l’ospedale, nel corso del suo tour in Paraguay, aveva deciso di scrivergli una lettera. E’ però morto 14 giorni fa, il 24 giugno, prima dell’arrivo del pontefice e dopo una settimana in terapia intensiva. Nella lettera raccontava a papa Francesco di volersi riprendere per tornare a casa dalla famiglia e al testo aveva allegato un disegno in cui aveva scritto in lingua guaranì: “Papa Francisco chemonguera tahama ogape. Rohayhu” (“Papa Francesco curami per poter andare a casa. Ti voglio bene”). Il Papa visiterà l’ospedale pediatrico Acosta Ñu sabato mattina e gli verrà consegnato il disegno fatto per lui da Pedrito Ramon.

La toccante storia di Pedrito: il bimbo malato che voleva fare arrivare la sua lettera al Papa

A cura di Redazione Papaboys fonti: Avvenire / La Nacion

Questo articolo fa parte dello Speciale Papaboys Viaggio Apostolico di Papa Francesco in America Latina tutti gli appuntamenti, tutte le dirette, le fotografie, i discorsi…

Ti é piaciuto l'articolo? Scrivi un tuo commento!

Letture consigliate (clicca sulla copertina, potrai acquistare a prezzi scontati!)

Santi e patroni. Come riconoscerli nell'arte e nelle immagini popolari
Cento giorni con Gesu
Il diavolo. Di padre Gabriele Amorth

Una proposta

Commenti

Aggiungi il tuo commento