Un documentario su Giovanni Paolo II curato dai Papaboys per MTV Lebanon, tv nazionale del Medio Oriente

L'ingresso del Museo della Lettera d'Amore a Torrevecchia Teatina, in Abruzzo
L’ingresso del Museo della Lettera d’Amore a Torrevecchia Teatina, in Abruzzo

ROMA – Alla scoperta di alcuni luoghi d’Abruzzo dove si respira ancora il passaggio e la presenza di giovanni Paolo II e dove i Papaboys (i suoi giovani) hanno radici e tengono vivo il suo ricordo: è questo il contenuto del documentario che questa domenica porterà le telecamere di Mtv Lebanon prima al Santuario Giovanni Paolo II della Ienca (L’Aquila), e poi Torrevecchia Teatina, dove sono presenti le Sale Giovanni Paolo II all’interno del Museo Internazionale della Lettera d’Amore ed il Parco della Gioventù Giovanni Paolo II inaugurati lo scorso anno. A dirigere il documentario è Padre Salim, responsabile del Collegio maronita a Roma, mentre per l’Associazione dei Papaboys sarà il responsabile nazionale a seguire il tragitto della troupe televisiva e ripercorrere i momenti della presenza del Papa.

Le riprese inizieranno domenica mattina al Santuario del Beato Giovanni Paolo II a S. Pietro della Ienca, piccolo borgo nei pressi di Assergi (L’Aquila). La località, con la bellissima chiesa di San Pietro – ribattezzata oramai la “Chiesetta del Papa” – molte volte accolse Papa Wojtyla, che amava pregare tra queste montagne e, proprio per questo, è stata consacrata Santuario ufficiale di Giovanni Paolo II, primo al mondo a portare il nome del futuro Santo. Alla Ienca, oltre al Rettore, ed agli amici “custodi” del Santuario, anche un pellegrinaggio in arrivo da Chieti con la registrazione delle testimonianze ed i ricordi. Dopo lo sguardo tra le “montagne” di Karol, il pomeriggio la trope è attesa invece tra Pescara e Chieti, nella città di Torrevecchia Teatina, e sarà accolta dal Sindaco Katja Baboro.

Il Santuario Giovanni Paolo II della Iena (L'Aquila)
Il Santuario Giovanni Paolo II della Iena (L’Aquila)

Le riprese avverranno all’interno del Museo della Lettera d’Amore all’interno del quale sono custodite in due sale che portano il nome del Beato, le lettere, i biglietti, le preghiere ed i messaggi indirizzati a Giovanni Paolo II durante i giorni dell’agonia e della morte. Arrivano da tutto il mondo: sono in italiano, in spagnolo, in polacco, in arabo, in cinese e perfino in braille. Migliaia e migliaia di lettere, preghiere, fogliettini lasciati da bambini, giovani e adulti in piazza San Pietro nei giorni di quel 2 aprile 2005 rimasto impresso nelle menti e nei cuori di molti uomini. Gli scritti – consegnati dalla Segreteria di Stato vaticana all’Associazione Nazionale Papaboys – sono ora esposti appunti nel Museo internazionale delle “Lettere d’Amore” diretto da Massimo Pamio, che ha provveduto anche all’organizzazione di un piccolo momento artistico, che sarà ripreso, all’interno del parco della Gioventu’ a pochi passi dallo stesso Museo. A Torrevecchia presente anche il cantautore Ferdy Sapio ed una rappresentanza dei Cavalieri Templari cattolici italiani.

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