+++ Un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme a Torino. Vergogna disumana

Un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme ieri sera a Torino in un giardino pubblico. L’uomo, un romeno di 60 anni, è stato portato all’ospedale San Giovanni Bosco dagli operatori del servizio 118. La polizia sta svolgendo indagini. Il fatto si è verificato ai giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere Aurora, una delle zone del capoluogo piemontese a più forte presenza di immigrati stranieri..

L’ospedale San Giovanni Bosco dove e’ morto un pregiudicato di 49 anni raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco mentre era a bordo di un auto insieme ad una donna, rimasta ferita ad una spalla. Sul luogo le forze dell’ordine, Torino, 5 gennaio 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

L’uomo è in rianimazione, presenta ustioni di secondo e terzo grado al volto. La prognosi non è stata sciolta. Data la presenza di un edema alla gola, è stato sedato e intubato. Il centro ‘grandi ustionati’ dell’ospedale Cto non ha dato indicazione al trasferimento.

“Sono stati degli sconosciuti”, ha detto ai soccorritori il clochard. Secondo una prima ricostruzione, qualcuno gli avrebbe gettato addosso del liquido a cui avrebbe poi dato fuoco.

Pres. della circoscrizione, fatto annunciato – “Purtroppo era un fatto annunciato. Temevano che sarebbe finita in questo modo”. Così Luca Deri, il presidente della Circoscrizione 7 di Torino, sul caso del clochard che ieri sera, secondo una prima ricostruzione, è stato aggredito e dato alle fiamme in un giardino pubblico del quartiere Aurora. “Ieri – ha detto – eravamo qui con un gruppo di volontari a ripulire il giardino da cocci di vetri, lattine e immondizia. Sul nostro territorio ci sono problemi analoghi ad altre zone. Sono tanti i clochard che trovano rifugio nel quartiere, ma tanti di loro non accettano di essere ospitati nei dormitori”.

Un amico, è una persona tranquilla  – “Lui viene qui spesso. Si mette a dormire sulla panchina e c’era anche ieri. Abbiamo bevuto del vino tra le 16 e le 17, poi sono andato via”. E’ il racconto di Mihai Sogea, un senzatetto amico dell’uomo che ieri sera è stato aggredito e dato alle fiamme a Torino. “Lui – spiega – è un tipo tranquillo. Le persone gli danno da mangiare, gli portano del pane e dell’acqua. Mai avuto problemi. Nessuno ci ha mai infastiditi”.

Fonte: ansa on line

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