Terremoto. Trema ancora l’Italia centrale. Paura in serata in Umbria e poi Vesuvio

Torna a tremare la terra nell’Italia centrale. Un terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato dall’istituto nazionale di vulcanologia alle 20.09 con epicentro a un chilometro da Castelsantangelo sul Nera (Macerata). L’evento ha avuto profondità di 14 chilometri ed è stato avvertito chiaramente dalla popolazione soprattutto nella vicina Norcia. Non sono per ora segnalati danni a  persone o cose.


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Terremoto Napoli, oggi sciame sismico sul Vesuvio

Scosse lievi ma ripetute: a Napoli torna la paura del terremoto per uno sciame sismico che interessa in queste ore la zona del Vesuvio. La sequenza principale è stata caratterizzata da tre scosse, la più importante stimata in una magnitudo di 2, alle 11,11, con epicentro a  5 km a sud-ovest di Ottaviano e ipocentro a una profondità di 2,7 chilometri. A segnalarlo è l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), secondo cui sono in atto altri eventi di minore entità. Dalla mezzanotte di oggi alle 15 di oggi si sono contate almeno una ventina di scosse.

terremoto.vesuvio

Le scosse – nonostante la bassa magnitudo – sono state avvertite dalla popolazione ma nessun danno è stato segnalato.

“Il nuovo sciame sismico ci ricorda la necessità di completare i piani di evacuazione di tutti i comuni interessati dentro e fuori la zona rossa. Chiederò alla Protezione civile nazionale di procedere celermente alla realizzazione di un calendario delle simulazioni e delle prove di evacuazione per verificare tutte le eventuali criticità”, ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. “Al tempo stesso ritengo necessario procedere alle verifiche puntuali del rispetto delle norme antisismiche dei fabbricati a partire da quelli pubblici come scuole, ospedali edifici comunali – ha proseguito Borrelli – specie in quei comuni dove le manutenzioni sono carenti viste le enormi difficoltà economiche e finanziarie che dilatano nel tempo gli interventi strutturali”.

“Da Napoli l’appello al Governo che introduca nelle scuole l’Educazione al Rischio. Chiediamo al Governo di istituire nelle scuole italiane l’Educazione al Rischio, inserire nei curriculi questo approfondimento particolare al fine di fare veramente un discorso di prevenzione, formazione e di educazione all’ambiente”, afferma invece Grazia Paolella, Presidente del Comitato Scientifico della Conferenza Internazionale Resilience and Sustainability of Cities in Hazardous Environments – Resilienza e sostenibilità delle città in ambienti pericolosi” organizzata dalla Global Volcanic and Environmental Systems Simulation, docente universitario, personalità di alto profilo del mondo intellettuale.

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