Terra Santa: celebrata la Dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro

“Questo è il luogo in cui la nostra lode a Dio non deve mai cessare. Qui l’alleluia, che è il canto di gioia e di lode per eccellenza, non dovrebbe mai spegnersi”: con queste parole, il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha presieduto oggi la celebrazione della Solennità della Dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme

Il rito liturgico della Dedicazione, che prevede sia l’unzione dell’altare e delle mura che l’incensazione, è opportuno affinché la Chiesa sia segno dell’unico vero tempio che è il corpo di Cristo, formato dai battezzati. Da 870 anni, scrive Vaticannews, a Gerusalemme si ricorda l’anniversario del rito liturgico.

La storia della Basilica

L’imperatore Costantino e sua madre Sant’Elena costruirono la Basilica dell’Anastasis o Santo Sepolcro, consacrandola nel settembre del 355. Quella attuale, invece, è una sintesi degli edifici costantiniani e dell’edificio dei crociati e ha natali il 15 luglio del 1149. La Basilica riunisce i luoghi legati alla morte e risurrezione di Gesù, sottolineando l’unità dei due misteri. I misteri che si sono compiuti in questo luogo lo hanno reso Santo, per questa ragione questa solennità celebra la gioia pasquale.

Una missione straordinaria

“Ringraziamo Dio Padre, Figlio e Spirito Santo- ha concluso fr. Patton – per questa meravigliosa vocazione e per questa straordinaria missione che ci è stata donata: di custodire questo luogo, di dimorare in questo luogo, di celebrare in questo luogo”.

Da Vaticannews.va

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome