HomeNewsItaliae et EcclesiaSindone, storia di un mistero. Il documentario del Centro Televisivo Vaticano

Sindone, storia di un mistero. Il documentario del Centro Televisivo Vaticano

Sindone, storia di un mistero. Il documentario del Centro Televisivo VaticanoIn preparazione alla visita di Papa Francesco a Torino, il 21 e 22 giugno prossimi, è stato presentato oggi alla stampa il dvd: “Sindone. Storia di un mistero” realizzato dal Centro Televisivo Vaticano assieme all’Officina della Comunicazione. Da domani sarà reperibile anche in edicola e poi visibile su Tv2000 e su Sky. C’era per noi Benedetta Capelli:

“Nel Volto sfigurato della Sindone vediamo la sofferenza dei più deboli e ci immergiamo nel silenzio dell’amore”. Le parole di Papa Francesco, pronunciate due anni fa in occasione dell’Ostensione televisiva della Sindone, sembrano guidare il documentario realizzato dal Ctv insieme all’Officina della Comunicazione. E’ un immergersi nel mistero, senza l’intenzione di proporre una tesi, senza scegliere di avere una prospettiva scientifica o di fede, ma semplicemente ponendosi dinanzi al Sacro Lino con tutti gli sguardi possibili e svelarne così enigmi e segreti. Mons. Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano:

R. – E il racconto di un mistero perché il telo della Sindone costituisce un mistero sia nella datazione, ma soprattutto per ciò che rappresenta. Per noi credenti, indipendentemente dai risultati della scienza, questo Lino è il rimando a un uomo che ha sofferto che è stato ucciso in croce e che rimanda con evidenza all’uomo dei Vangeli. Per un non credente diventa semplicemente un telo su cui poter fare nuovi studi. Questo documentario è stato preparato in vista della visita di Papa Francesco a Torino e diventa un’occasione importante anche per una catechesi per un approfondimento. In fondo, la Sindone molto spesso spacca: chi è a favore o chi è contro. Io ritengo che un’immagine come la Sindone è ricca dello sguardo di chi guarda. E per noi connotarlo cristianamente significa riconoscere lì un mistero che è il mistero di Cristo morto e risorto e soprattutto, come dice Papa Francesco, più che guardare la Sindone, più che uno sguardo curioso, è uno sguardo che si lascia attrarre dallo sguardo della Sindone.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dello scrittore Marco Roncalli e dal vaticanista de “La Stampa” Andrea Tornielli:

R. – Credo sia il tentativo di offrire allo spettatore un percorso che entri dentro il mistero della Sindone, lasciando da parte le tesi contrapposte – relative all’autenticità o alla non autenticità – ma fermandosi sull’immagine, su ciò che contiene. Ed è un’immagine che, oggettivamente, rimane misteriosa per come si è formata e resta soprattutto uno specchio fedelissimo del racconto dei Vangeli della Passione. Questo è il motivo per cui milioni di persone vanno a vedere la Sindone. Il punto però è il mistero dell’immagine, e ciò che questa immagine evoca e richiama.

Un lavoro che è stato, per Andrea Tornielli, un’esperienza personale:

R. – Io ho fatto un libro, una prima volta nel 2010, seguendo quell’ostensione e, da allora, faccio tanti incontri per accompagnare le persone che vanno a vedere l’ostensione, in questo modo con una preparazione previa. È una cosa che mi colpisce tantissimo: io credo che la Sindone non lasci indifferente nessuno se uno ci si mette di fronte. Per quanto riguarda i tentativi di analizzare la Sindone, in vista dell’autenticità o della non autenticità, è giusto che la scienza faccia tutti i suoi passi e compia tutte le prove che deve compiere. Ripeto, secondo me, c’è un valore che prescinde anche da tutto questo discorso scientifico. Innanzitutto, non è provato in alcun modo la falsità della Sindone, così come non ne è provata l’autenticità. Non è provato il fatto che sia un falso e sono tante le cose che vanno contro l’idea anche sia un falso. A tutt’oggi, infatti – nel 2015 – nessuno è riuscito a riprodurre questa immagine in una maniera soddisfacente: nessuno è riuscito a fare una copia della Sindone con le conoscenze che abbiamo oggi. Dunque, forse oggi, ancora di più che 50 anni fa, possiamo dire che dietro quell’immagine c’è un mistero.

Singolare la sinergia con “Famiglia Cristiana” e “Credere” ma soprattutto con il quotidiano torinese “La Stampa” e “il Secolo XIX” che nell’area Piemonte-Liguria e Valle D’Aosta allegheranno il dvd alle copie dei giornali. Il 21 giugno, quando il Papa sarà a Torino,  il documentario sarà visibile su Tv 2000 mentre su Sky3D andrà in onda uno speciale di 15 minuti nel quale si proporrà l’immagine dell’Uomo della Sindone, frutto di tecnologie di “modelling” e di tecniche avanzatissime che hanno preso in esame le informazioni tridimensionali impresse nel negativo del telo. Una assoluta novità che però non vuole proporsi come un lavoro scientifico. Ancora mons. Viganò:

R.  – Questa è un’esperienza nuova, una post-produzione che è stata resa possibile grazie a un team tecnologico molto raffinato. Ed è per la prima volta la presentazione virtuale di un’immagine tridimensionale di quel corpo che è stato avvolto dal Lino. Quindi, rappresenta un primo step di quello che magari il futuro ci riserverà.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Radio Vaticana

[box]Per approfondimenti sulla Santa Sindone vi suggeriamo di leggere anche il nostro speciale:
E’ davvero Gesù l’Uomo della Sindone? Una risposta qui[/box]

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome

Iscriviti alla newsletter gratuita