Salvatore Mazza dialoga con il cardinale Martino

card_martino01gAppuntamento in un giorno inedito, sabato mattina, per consentire anche a chi lavora di accostarsi ai libri. Sabato 30 novembre alle 11, infatti, Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire, dialogherà con il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, per presentare il volume edito dalla LEV La parola ci chiama. Omelie ispirate alla Dottrina Sociale della Chiesa (Ciclo A), del vescovo ausiliare di Barcellona monsignor Sebastià Taltavull, presso il punto vendita della Libreria Editrice Vaticana di Via di Propaganda 4, a Roma, a un passo da Piazza di Spagna.

La presentazione avviene alla vigilia dell’inizio del Tempo di Avvento, che dà avvio all’Anno liturgico. Il volume raccoglie le omelie apparse settimanalmente sul sito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, a iniziare proprio dalle omelie delle domeniche di Avvento. Si tratta di un sussidio liturgico, con riflessioni basate sulle letture della Sacra Scrittura e del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, che ha “il proposito di aiutare i sacerdoti nella loro missione di far conoscere, anche nella predicazione, la dimensione sociale del Vangelo”, spiega nella prefazione il cardinale Martino. Che così prosegue: “Ci compiacciamo, soprattutto, per la stretta relazione che ha la Dottrina sociale della Chiesa con la Parola di Dio proclamata nella celebrazione dell’Eucaristia delle domeniche e altre feste”.

“La parola di Dio, che si proclama e si medita nell’assemblea eucaristica di ogni domenica – annota ancora il cardinale –, può contare su uno stupendo aiuto quando questa stessa Parola si incarna nella realtà di ogni giorno”.

Da parte sua l’Autore, monsignor Sebastià Taltavull, che è vescovo, biblista e sociologo, osserva che “non possiamo rinunziare in nessun momento a riscoprire il gusto per la Parola di Dio e ad essere chiari perché questa stessa Parola, che è viva, arriva al cuore ed è efficace, trasformi anche la realtà sociale nella quale siamo immersi e sia impregnata di Vangelo”.

Luca Caruso

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