Razzi e colpi di artiglieria sul confine israelo-libanese. Kerry a Gerusalemme e Ramallah

Israeli soldiers inspect the border fencCresce la tensione tra Libano e Israele dopo che due razzi sono stati sparati in direzione della Galilea dal territorio libanese. L’esercito israeliano ha risposto con colpi d’artiglieria e inviando elicotteri militari a sorvegliare la zona: non si registrano vittime né feriti. Israele -il cui premier Netanyahu ha accusato Hezbollah dell’attacco – ha poi inoltrato una protesta formale per l’accaduto alla missione Onu in Libano, l’Unifil, definendo il lancio di razzi una “infrazione inaccettabile” della sovranità nazionale “che ha messo in pericolo la vita di migliaia di abitanti”. Beirut, da parte sua, guarda anche alle proprie tensioni interne, nel giorno in cui si svolgono i funerali dell’ex-ministro Shatah, morto con altre sei persone nell’attentato di venerdì.

Il Medio Oriente aspetta, infine, anche la visita di John Kerry, segretario di Stato Usa, che partirà per Gerusalemme il primo gennaio. Kerry, riferisce il Dipartimento di Stato, incontrerà sia il primo ministro israeliano Netanyahu sia il presidente palestinese Mahmoud Abbas, per discutere dei colloqui di pace. Su questo fronte, proprio nelle scorse ore, Israele ha confermato che lunedì sera verranno liberati i 26 prigionieri palestinesi che il governo si era impegnato a rilasciare dopo la ripresa dei negoziati a luglio.

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