Pubblicità
HomeNewsEthica et OeconomiaParla l'esorcista. Il Diavolo esiste e vuole distruggere le famiglie. Anche i...

Parla l’esorcista. Il Diavolo esiste e vuole distruggere le famiglie. Anche i giovani e i bambini devono conoscere la sua esistenza

Parla l’esorcista. Il Diavolo vuole distruggere le famiglie..

Riportiamo una parte dell’intervista fatta a l’esorcista Cesar Truqui, pubblicata su tempi.it e realizzata da Benedetta Frigerio.

«Tanti pensano che il diavolo sia un mito», ha detto papa Francesco in una delle molte prediche a Santa Marta in cui ha parlato del demonio. Sotto quali forme si presenta oggi?

Il demonio agisce sempre allo stesso modo. Non ce ne accorgiamo se non siamo allenati a combattere. Il modo più subdolo è la tentazione: il santo viene tentato nella sua santità, il peccatore nel suo peccato. Questo è il modo più comune. Ce n’è poi un altro molto diffuso ai nostri giorni: si chiama relativismo. Gesù nel Vangelo di Giovanni definisce il diavolo come il “padre della menzogna”, perché ci convince che dobbiamo essere noi a decidere cosa sia bene e cosa male. Ci persuade che non esista un bene oggettivo. Oggi questa visione è imposta globalmente e non a caso Benedetto XVI parlava di “dittatura del relativismo”: data l’impossibilità di stabilire con sicurezza cosa sia bene e male per tutti, è qualcun altro a scegliere cosa è lecito e cosa no, cosa è reato e cosa no.

È giusto parlare del diavolo? Anche ai giovani e ai bambini?

L’esperienza di un amico, prete di una parrocchia di montagna frequentata da molti bambini, spiega bene perché è importante parlarne. Durante il catechismo, lui parte dal racconto della Creazione contenuto nel primo libro della Genesi e poi, quando arriva al terzo, spiega la caduta dell’uomo tentato dal demonio, che definisce così: una semplice creatura che si è ribellata a Dio. Nascondere l’esistenza del diavolo mette in pericolo la fede, perché senza una comprensione di chi sia e della sua opzione che porta alla dannazione, non si può nemmeno comprendere l’incarnazione e la Chiesa per salvarsi.

Perché? Se non esiste il diavolo, perché Dio si sarebbe dovuto incarnare?

Nella prima lettera di Giovanni si legge che Gesù è venuto per distruggere le opere del demonio. Questo passaggio è fondamentale per capire il mistero salvifico di Cristo. Il mio amico parroco spiega poi come si fa a sconfiggere il male, parlando loro degli angeli o di Maria, la creatura più umile, chiamata a sconfiggere quella più superba. I bambini non hanno paura, anzi capiscono perfettamente che basta stare dalla parte di Dio onnipotente, contro cui nessuna creatura può nulla.

Papa Francesco (Roma Sette)
Papa Francesco (Roma Sette)

Secondo il Papa, il demonio cerca di distruggere la famiglia che «non è mai stata così tanto sotto attacco». Come la colpisce e perché?

La nostra società è stata sedotta tramite le ideologie, stili di vita e pensiero individualisti. Si crede, ad esempio, che se non mi piace più mio marito, divorziare mi farà stare meglio. Dimenticando le conseguenze sui figli e sulla società. Questa mentalità contraria alla famiglia è congeniale al diavolo: lui sa bene che un uomo solo e senza punti di riferimento è manipolabile e instabile. Ancora oggi, che ho più di 50 anni, solo pensando a mia madre e mio padre, che si amano da sempre, trovo conforto e coraggio. Al contrario, i figli dei separati sono più fragili e incerti.

C’è poi un demonio specializzato nell’attacco alla famiglia, citato anche nel racconto di Tobia, si chiama Asmodeo. In tanti esorcismi si fa presente. Lo ricordo in quelli di padre Gabriele Amorth e padre Francesco Bamonte, a cui ho assistito. Mi viene in mente una coppia di ragazzi molto unita che voleva sposarsi, nonostante lei dovesse sottoporsi ad esorcismo per liberarsi. Il demone era infuriato e intimava a padre Amorth di impedire il matrimonio altrimenti avrebbe ucciso la ragazza. Ovviamente era una minaccia del mezognero, infatti non avvenne. Fonte: www.tempi.it

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome