Papa Francesco ha ricevuto il presidente polacco nel 40° dell’elezione di Wojtyla

Tra i temi affrontati con Andrzej Duda anche il conflitto in Ucraina, la situazione nel Medio Oriente, le migrazioni, e la salvaguardia del creato in vista della Conferenza di Katowice.

Papa incontra Duda

L’udienza

«Welcome to Rome». Così Papa Francesco ha saluto il presidente della Polonia, il cattolico Andrzej Duda. Ricevuto in udienza privata nel Palazzo Apostolico vaticano insieme ad una delegazione di 17 persone tra cui la moglie.

L’incontro che si colloca nell’ambito delle celebrazioni dei polacchi per il quarantesimo anniversario della elezione al soglio pontificio di Karol Wojtyla (16 ottobre 1978).

L’udienza è durata circa mezz’ora in un clima molto cordiale, come riferito dalla Sala Stampa vaticana. Nel corso dei colloqui, «è stata sottolineata l’importanza dei valori cristiani nella storia del Paese, specialmente nella formazione della sua identità culturale e religiosa».

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«Successivamente – riferisce la nota – sono stati trattati alcuni temi di mutuo interesse, quali la promozione della famiglia e l’accoglienza». «Infine, ci si è soffermati sul contributo della Polonia nel progetto di integrazione europea, nonché su alcune tematiche di carattere internazionale. Tra i quali il conflitto in Ucraina, la situazione nel Medio Oriente, le migrazioni, e la salvaguardia del creato in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Katowice nel dicembre prossimo».

Papa Francesco

Come dono il quadro della Divina Misericordia

Al momento dello scambio dei doni Duda ha consegnato al Papa una copia del quadro della Divina Misericordia di Santa Faustina Kowalska.

I polacchi sono profondamente legati: «È una cosa per noi molto cara, l’abbiamo molto a cuore». «Grazie di aver scelto questo dono», ha risposto Francesco. Dalla delegazione polacca è arrivato anche un cesto di prodotti tipici della Polonia.

La moglie del presidente donandola al Pontefice ha detto: «Santità, sappiamo che lei tiene molto ai poveri, ne disponga come vuole».

Come dono al Papa anche due libri storici su Cracovia e sugli apostoli della Divina Misericordia in una edizione speciale pubblicata in occasione della Gmg 2016.

Bergoglio ha ricambiato con un medaglione raffigurante la basilica di San Pietro del XVI secolo e i quattro documenti del suo pontificato. Tra cui l’enciclica Laudato si’ e le esortazioni Evangelii Gaudium, Amoris laetitia e Gaudete et exsultate. Inoltre, una copia del messaggio per Giornata mondiale della Pace.

Papa Francesco ha regalato un rosario ad ognuno dei membri della delegazione, due in più li ha consegnati alla moglie del presidente da portare ad alcuni parenti per i quali lei aveva chiesto preghiere.

L’incontro con Parolin

A conclusione dell’udienza con il Pontefice, Andrzej Duda ha incontrato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

Una volta fuori dal Vaticano, Duda ha dato appuntamento ai giornalisti presenti a Roma per una breve conferenza. «Con Papa Francesco abbiamo parlato del futuro dell’Europa», ha riferito.

«Il Santo Padre mi ha chiesto se, a mio parere, sia possibile uscire da tutte queste crisi.

Ho risposto che secondo me è possibile ma serve un cambiamento di visione: occorre tornare ai valore dei padri fondatori dell’Europa».

«Ogni Paese dell’Unione Europea – ha aggiunto il capo di Stato – deve sentirsi rispettato, c’è bisogno di un rispetto reciproco tra i Paesi della Ue».

Il presidente polacco ha invitato Bergoglio a tornare in Polonia il prossimo anno, in occasione del centesimo anniversario delle relazioni tra la Polonia indipendente e la Santa Sede. «Grazie, vediamo», è stata la risposta di Francesco, secondo quanto riferito da Duda.

Fonte www.lastampa.it

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