Papa Francesco: comunità internazionale faccia qualcosa contro persecuzioni anticristiane

Papa Francesco: comunità internazionale faccia qualcosa contro persecuzioni anticristianeAll’Angelus il Papa ha ricordato che ieri, ad Harissa, in Libano, è stato proclamato Beato il vescovo siro-cattolico Flaviano Michele Melki, martire, 100 anni fa, durante le persecuzione avvenute sotto l’Impero Ottomano. Queste le sue parole:

“Nel contesto di una tremenda persecuzione contro i cristiani, egli fu difensore instancabile dei diritti del suo popolo, esortando tutti a rimanere saldi nella fede. Anche oggi, cari fratelli e sorelle, in Medio Oriente e in altre parti del mondo, i cristiani sono perseguitati. La beatificazione di questo Vescovo martire infonda in loro consolazione, coraggio e speranza. Ci sono più martiri di quelli che c’erano nei primi secoli. Ma anche sia anche di stimolo ai legislatori e ai governanti perché ovunque sia assicurata la libertà religiosa; e alla comunità internazionale chiedo di fare qualcosa perché si ponga fine alle violenze e ai soprusi”.

Sia assicurata la libertà religiosa e la comunità internazionale ponga fine alle violenze e ai soprusi

Papa Francesco: comunità internazionale faccia qualcosa contro persecuzioni anticristiane



Le parole di Papa Francesco dopo l’Angelus:

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Cari fratelli e sorelle,

ieri, ad Harissa, in Libano, è stato proclamato Beato il Vescovo siro-cattolico Flaviano Michele Melki, martire. Nel contesto di una tremenda persecuzione contro i cristiani, egli fu difensore instancabile dei diritti del suo popolo, esortando tutti a rimanere saldi nella fede. Anche oggi, in Medio Oriente e in altre parti del mondo, i cristiani sono perseguitati. La beatificazione di questo Vescovo martire infonda in loro consolazione, coraggio e speranza. (…) Ma sia anche di stimolo ai legislatori e ai governanti perché ovunque sia assicurata la libertà religiosa; e alla comunità internazionale perché si ponga fine alle violenze e ai soprusi.

Purtroppo anche nei giorni scorsi numerosi migranti hanno perso la vita nei loro terribili viaggi. Per tutti questi fratelli e sorelle, prego e invito a pregare. In particolare, mi unisco al Cardinale Schönborn – che oggi è qui presente – e a tutta la Chiesa in Austria nella preghiera per le settantuno vittime, tra cui quattro bambini, trovate in un camion sull’autostrada Budapest-Vienna. Affidiamo ciascuna di esse alla misericordia di Dio; e a Lui chiediamo di aiutarci a cooperare con efficacia per impedire questi crimini, che offendono l’intera famiglia umana. Preghiamo in silenzio per tutti i migranti che soffrono e per quelli che hanno perso la vita (preghiera silenziosa)

Saluto i pellegrini provenienti dall’Italia e da tante parti del mondo, in particolare gli scout di Lisbona e i fedeli di Zara (Croazia). Saluto i fedeli di Verona e Bagnolo di Nogarole; i giovani della diocesi di Vicenza, quelli di Rovato e quelli della parrocchia San Galdino a Milano; i bambini di Salzano e di Arconate.

A tutti auguro una buona domenica. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

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A cura di Redazione Papaboys fonti: Radio Vaticana e Il Sismografo

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