Migranti, 2014 l’anno più tragico: 2mila morti

b625c9c3-253c-4700-a953-f8d23515bd1d03Medium_300Il 2014 rischia di diventare l’anno record per gli immigrati morti in naufragi in mare. A ricordare le tappe drammatiche di questa difficile situazione dove purtroppo si muore, è il quotidiano dei Vescovi italiani ‘Avvenire’: dall’inizio dell’anno potrebbero essere scomparse in mare almeno 2.000 persone, 250 delle quali su un barcone di cui non si hanno notizie da due mesi. A calcolarlo è l’agenzia Habeshia, che raccoglie e diffonde segnalazioni sulla sorte di migliaia di profughi e migranti finiti nella rete dei trafficanti di esseri umani.

Finora l’anno più tragico era stato il 2011 con almeno 1.800 persone scomparse, tra morti e dispersi. E sarebbero almeno 20 mila i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo negli ultimi venti anni. Questi i principali naufragi avvenuti di recente:
23 AGO – Solo ieri davanti alle coste di Tripoli la guardia costiera locale ha recuperato una ventina di cadaveri dopo aver salvato 16 persone, ma altre 170 mancano all’appello. Si erano imbarcate nella notte da Guarakouzi, a circa 60 chilometri da Tripoli, ma poco dopo il loro barcone si era rovesciato. Tra loro, somali ed eritrei.

4 AGO – Una donna di 35-40 anni e un bambino di circa 10 anni sono le vittime certe del naufragio di un barcone carico di migranti a 50 miglia dalle coste libiche da cui era salpato. L’equipaggio del pattugliatore italiano Peluso ha recuperato altre 268 persone che sono state portate a Porto Empedocle (Ag)

21 LUG – Ancora un naufragio nel Canale di Sicilia: i cadaveri di 5 migranti sono stati recuperati nell’ambito delle operazioni di soccorso ad un gommone semiaffondato. 61 i naufraghi tratti in salvo, i quali hanno detto che a bordo sarebbero stati un’ottantina.

19 LUG – Sono 29 i cadaveri trovati nella stiva del barcone soccorso nel Canale di Sicilia e trainato a Malta dopo il trasbordo dei 569 migranti su una petroliera danese giunta oggi a Messina. Un’altra persona era morta ieri durante il trasferimento in motovedetta a Lampedusa. Tra i morti, anche un bimbo di un anno. Tuttavia sarebbe ancora più drammatico il bilancio delle vittime del barcone. “Su quel barcone eravamo in 750, ci siamo salvati soltanto in 569, gli altri 181 sono morti, molti annegati quando ci siamo avvicinati al mercantile danese che ci stava aiutando. E tra loro c’erano molti bambini”, affermano i superstiti sbarcati a Messina.

2 LUG – Un gommone con 101 ‘passeggerì affonda: un mercantile ne salva 27 nel canale di Sicilia, altri 74 sono dispersi. Sempre nelle stesse ore, sono 45 i morti all’interno di un peschereccio rimorchiato a Pozzallo dalla nave Grecale. Tutti uomini, verosimilmente maggiorenni, e dell’Africa centrale. Questo il bilancio definitivo dopo il recupero delle salme.

12 MAG – Sono 17 i morti per il naufragio di un barcone, nel Canale di Sicilia, con 206 superstiti.

3 OTT 2013 – La tragedia forse più grave dal dopoguerra nel Canale di Sicilia: a perdere la vita su un barcone naufragato al largo di Lampedusa sono 366 persone, tra le quali tante donne e tanti bambini; 155 i superstiti. Questa tragedia darà poi il via all’operazione di pattugliamento e salvataggio “Mare Nostrum”.

16 GIU 2013 – I soccorritori salvano decine di naufraghi aggrappati alle gabbie per l’allevamento dei tonni nel canale di Sicilia. Dai loro racconti emerge che almeno sette migranti sono morti annegati. (Fonte: Avvenire)

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