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Lunedì 7 Marzo – Tu, tu con me, è un miracolo

Lunedì 7 Marzo - Tu, tu con me, è un miracoloIn quel tempo, Gesù partì dalla Samarìa per andare in Galilea. Ma egli stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria. Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, poiché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch’essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». S’informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio in quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive» e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea. Giovanni 4,43-54. 

Ti amano per quello che fai di bello e amabile.
Ti accolgono per quello che fai di miracoloso.
Vogliono la bellezza, l’amore, i miracoli.
Ma non vogliono te.

Si ricordano di Cana.
Vogliono il vino buono
Ma non vogliono versare l’acqua.

Amare non è amare te.
Amare sei tu.
I miracoli non sono quello che fai.
Tu, tu con me, è un miracolo.

Se è amore.
Non ha un perché.
Se è amore.
Non porta segni, prove.

A volte i più vicini a te non ti vedono.
Ci vuole uno straniero.
Che solo perché crede a quello che sei, torna.
Non sono gli occhi che servono a vederti.
È la fede.
Non sono i miracoli che dicono chi sei.
È la fede.
Perché si crede solo a quello che si ama.
Se vuoi vedere, se vedi, che fede è?
Non sono i prodigi che mi hanno fatto credere in te.
Ti credo perché sono innamorata.
E l’ora in cui mi hai ridato la vita.
La sappiamo io e te.

Di Don Mauro Leonardi


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