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LA FIDUCIA FA MIRACOLI! E’ uscito il nuovo TUTORIAL PER L’ANIMA di Fra’ Emiliano, sul canale YouTube dei Papaboys

E’ uscita questa sera, martedì 26 gennaio 2021, la nuova puntata dei Tutorial per l’anima, sul canale YouTube della Redazione Papaboys, rubrica settimana di ‘parole nuove’ curata da Fra Emiliano Antenucci, scrittore e Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio.

E’ il video n.10 dell’originale ed innovativo ciclo di catechesi sperimentato in collaborazione  con  la redazione di PAPABOYS 3.0, ed ha per titolo: ‘LA FIDUCIA FA MIRACOLI’

Ecco il contenuto della nuova puntata!

C’è una canzone di Marco Mengoni che dice: “Credo negli esseri umani/ Credo negli esseri umani/ Credo negli esseri umani/ Che hanno coraggio/ Coraggio di essere umani”. Come faccio a credere negli essere umani? Se ho ricevuto fregature, tradimenti, pugnalate alle spalle, cattiveria gratuita?

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Fra Emiliano con Papa Francesco e la Madonna del Silenzio

Credo che siamo responsabili del bene e del male che facciamo e diamo, dobbiamo uscire dal vittimismo, dalla lamentela tossica, dal pessimismo cronico e dal vedere sempre il cielo nero. Quante volte ci perdiamo l’arcobaleno, per pensare al monocolore della nostra vita? Quante volte ci perdiamo tutte le sfumature della natura, per pensare alle nostre giornate uggiose, senza pensare che la vita è un’avventura, un porto che si apre all’orizzonte di un viaggio senza tramonto.

(CONTINUA DOPO IL VIDEO)

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Ti racconto una storia:

“Uno studente rom che vive nella periferia di una grande città spesso non va a scuola; i genitori non riescono a prendersi cura di lui e lui vive alla giornata. Un giorno una prof gli dice: «Guarda che tu ce la puoi fare, non ti manca niente. Domani c’è la verifica, vieni? Io ti aspetto comunque». Nonostante la pioggia e lo sciopero dei mezzi, il giorno dopo arriva a scuola a piedi, i vestiti tutti bagnati. È in ritardo, ma vuole entrare ugualmente. La vicepreside gli chiede: «Perché?», e lui: «Perché c’è la prof che mi aspetta!». Come è stato possibile? Quell’insegnante aveva mosso qualcosa in quel ragazzo. Uno sguardo pieno di stima può essere più efficace di qualunque altra cosa. Quella professoressa mi raccontava che è cambiato il modo di stare in classe di quel ragazzo: ora desidera imparare. Nessuna regola, strategia educativa o appello morale era riuscito a smuovere e a sollecitare il «punto infiammato» (Pavese) di quello studente rom. Questo semplice episodio rivela quanto sia decisivo che un adulto sappia dialogare con il bisogno profondo dell’altro: quello di essere amato, stimato così com’è.(Carrón, Julián. Educazione, comunicazione di sé (Italian Edition) (pp.6-7)

La fiducia fa miracoli, Jovanotti canta: “Mi fido dite, mi fido di te, mi fido di te. Mi fido di te. Io mi fido di te, Cosa sei disposto a perdere?”

‘La fiducia è vita’. Esagerato? Mica tanto: vent’anni dopo, un insigne (si dice ancora così?) storico israeliano, Yuval Noah Harari, saggista di grande successo, ha spiegato che la fiducia è alla base del nostro stesso progresso a cominciare dall’affermazione dei Sapiens sui Neanderthal, avvenuta per quanto ne sappiamo, circa 40mila anni fa.

E’ la fiducia, ad aver permesso la prima grande rivoluzione fondamentale della storia dell’umanità: senza la fiducia, quindi per esempio senza credere alle possibilità offerte dall’ignoto, da ciò che non conosciamo e senza pensare che possiamo essere in grado di penetrare quell’ignoto, non sarebbero esistiti il commercio e l’esplorazione di altre terre, spiega Harari, che sono uno dei tratti distintivi dei Sapiens, cioè ancora la nostra specie, rispetto a quelle che ci hanno preceduti.

Afferra la mia mano.

Fidati.

Trema insieme a me, forse cadremo o forse torneremo a volare.

Senza parlare, afferrami in modo che solo io senta la tua anima vibrare.

Saremo sole o forse luna.. chissà.

Qualcosa saremo perché tutto al mondo è qualcosa, anche il nulla, dove molti si nascondono o semplicemente si perdono.

Guardami ancora, come quando un attimo prima di dormire accarezzi nel buio la tua ombra mentre consegni al mondo la fatica di sorprendersi ancora.

La vertigine muore.

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