Il vittimismo di Luxuria

Ancora la polemica non è finita. Alle lobby gay interessate ad indottrinare secondo la teoria del genere gli alunni delle scuole italiane, non hanno mandato giù il “boccone amaro” della presa di posizione dei genitori della scuola modenese. Sono capaci di trasformare un libero e democratico confronto con gravissime accuse di omofobia. Proprio così. Dietro la caramella buona delle discriminazioni, si nasconde il terribile progetto di omologazione della società al volere spasmodico delle associazioni LGTB. Tutto ciò avviene sotto gli occhi dei cittadini, i quali sono costretti a bere l’acqua sporca dell’indottrinamento. In democrazia esiste il confronto. Unilateralmente su determinati argomenti che riguardano la vita sociale e civile del cittadino, è necessaria la partecipazione di tutti. Quando la legge viola il diritto naturale, o peggio in nome dei “diritti civili” cerca di sopprimerlo, si cade nella dittatura ideologica. Certamente al RAI, non ha rispettato i diritti di tutti. Ha lasciato la platea in mano ad una sola voce. All’indomani della protesta dei genitori degli alunni del Liceo Classico di Modena i quali avevano chiesto una controparte nell’incontro su transessualità e omosessualità, Vladimir Luxuria occupa la TV. Domenica scorsa è stata ospite a L’Arena, condotta da Massimo Giletti. Vi sono stati tanti altri ospiti, ma la trasmissione domenicale è stata una vera e propria gogna mediatica contro i cristiani accusati di essere come i nazisti, sopratutto Giovanardi è stato vittima degli attacchi ideologici di Vladimir Luxuria e company con la sola “colpa” di aver difeso il sacrosanto diritto dei genitori ad educare i figli. Insomma, come nei giorni scorsi Luxuria, facendo la vittima, censura chiunque non la pensi come lui/lei, l’ennesima prova del nove che stiamo andando verso la dittatura nazi-gay, a cominciare dalle scuole che Luxuria vuole far diventare veri e propri campi di rieducazione.

Certi giornali, -commenta Gabriele Toccafondi-, certe associazioni e certi esponenti politici non vogliono capire qual è il punto della questione, e mi accusano addirittura di fare una ‘crociata’, una ‘battaglia contro’. Per l’ennesima volta, voglio chiarire che non è così. Da parte nostra, c’è sempre stato e sempre ci sarà il massimo impegno contro ogni tipo di discriminazioni, nella scuola come nella società. I nostri rilievi riguardano, invece, il tentativo di usare la lotta all’omofobia come paravento per introdurre nelle scuole campagne di indottrinamento all’ideologia lgbt, basate su un approccio culturale di parte, e a senso unico. Noi siamo per un confronto tra docenti, ministero e famiglie, queste ultime principali titolari dell’educazione dei loro figli, come stabilisce la Costituzione. L’unica crociata che vedo in giro, è quella di chi cerca di fare della scuola italiana un campo di battaglia ideologico. Avete capito  quale è la posta in gioco? Non lasciamoci condizionare! Liberiamo la mente e il cuore per ricercare il bene delle nuove generazioni. di DonSa

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