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Il Santo di oggi, 29 ottobre: festa del Beato Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia. Preghiera per una grazia

Beato Rosario Livatino: vita e preghiera

Rosario Livatino è stato un magistrato e martire italiano, ucciso per il suo impegno e contrasto alla mafia. Il 21 dicembre 2020 papa Francesco ha aperto la strada per la sua beatificazione riconoscendo la sua uccisione come martirio in odium fidei.

La sua storia

Nasce a Canicattì il 3 ottobre 1952. Viene ricordato come il giudice ragazzino, in quanto aveva solo 37 anni quando venne ucciso, il 21 settembre 1990, mentre si recava al tribunale di Agrigento con la propria automobile e senza alcuna scorta.

In principio, i mandanti avevano progettato di tenergli l’agguato davanti alla chiesa in cui Livatino faceva la visita al Santissimo Sacramento. Essendo stato ucciso in odium fidei (1), la sua morte è ritenuta dalla Chiesa come un martirio.

Durante il periodo della sua attività, si era occupato maggiormente delle misure di prevenzione, cioè di provvedimenti di restrizione della libertà o di confisca di beni per contrastare la criminalità organizzata. Livatino era noto per essere un magistrato con un forte spirito religioso. Chi ha ucciso Rosario Livatino, ha voluto uccidere in lui ciò che lo spingeva a schierarsi dalla parte della verità, dell’amore, della pace e della giustizia. Mettendolo nel mirino, la mafia siciliana, ha inteso esprimere il proprio disprezzo e il proprio odio per quella testimonianza forte e audace, benché mite e indifesa, che si incarnava nell’operato di un servitore dello Stato.

Rosario Livatino
Rosario Livatino

Il 29 novembre 2019 Papa Francesco, lo aveva definito: Nei decreti collegati alla beatificazione di Rosario Livatino si legge che era considerato dai suoi nemici:
«un esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro e per l’attualità delle sue riflessioni.. Inavvicinabile, irriducibile a tentativi di corruzione proprio a motivo del suo essere cattolico praticante.»

(prosegue dopo il video)

Il video dedicato al giudice Livatino:

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La beatificazione

La cerimonia di beatificazione si è svolta il 9 maggio 2021 nella Cattedrale di Agrigento, nell’anniversario della visita apostolica di papa Giovanni Paolo II nella città dei Templi. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi.

La sua ricorrenza si celebra il 29 ottobre, giorno in cui nel 1988, a 36 anni, ricevette il sacramento della confermazione (cresima), come compimento di un travagliato percorso di fede che abbracciò da adulto con convinzione.

  1. In odium fidei è una locuzione latina che può essere tradotta in italiano come “In odio alla fede”. Tale termine viene utilizzato dalla Chiesa cattolica nelle cause di beatificazione e canonizzazione quando un fedele è ucciso (martirizzato) per aver professato o non ripudiato la propria fede in Gesù Cristo.

Preghiere

Signore Dio, Padre del Cielo e della Terra, che hai rivelato ai piccoli i misteri del Regno, fa’ che, sull’esempio del Piccolo Giudice, ogni cristiano impari a vivere incarnando lo spirito delle Beatitudini.

Figlio Unigenito Gesù Cristo, che hai fatto della volontà del Padre celeste il tuo cibo quotidiano, fa’ che, sull’esempio del Beato Rosario Livatino, pur tra le fatiche dell’impegno quotidiano, gli uomini di Sicilia e del mondo sappiano essere contemplativi della bellezza del Creato e delle Creature, riflesso della Bellezza di Dio.

LEGGI ANCHE: Guarigioni e fatti straordinari attribuiti a Rosario Livatino

Spirito Santo che sei Dio, guida la tua Chiesa, sull’esempio di Rosario Livatino, “martire della giustizia e indirettamente della fede”, verso l’Unità che trova compimento nell’esercizio della Carità della Verità e nella ricerca della Verità con Carità.

Trinità Unico Dio, che hai promesso il Regno dei Cieli ai perseguitati per causa della giustizia, glorifica anche su questa terra, se è nella Tua volontà, il Servo di Dio Rosario Livatino, perché il seme dei martiri la renda feconda di cristiani credibili. La Regina dei Martiri interceda con tenerezza materna e ci custodisca sotto il Suo manto. Amen.

Oppure:

Beato Rosario Livatino oggi ti eleggo
a mio speciale patrono:
sostieni in me la Speranza,
confermami nella Fede,
rendimi forte nella Virtù.

Aiutami nella lotta spirituale,
ottienimi da Dio tutte le Grazie
che mi sono più necessarie
ed i meriti per conseguire con te
la Gloria Eterna. Amen.

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